Toro Rosso: giornata storica in F1, al Gp di Germania tutti e 3 i piloti sul podio sono ‘made in Faenza’

C’è tanta Faenza sul podio del Gran Premio di Formula 1 in Germania che si è svolto domenica 28 luglio 2019: primo, secondo e terzo classificato hanno infatti tutti gareggiato nella Scuderia Toro Rosso con sede nella città romagnola. Se il vincitore Max Verstappen (Red Bull) e il secondo classificato Sebastian Vettel (Ferrari) ormai non corrono più per la Toro Rosso – scuderia nella quale hanno ottenuto i primi successi in Formula 1 – è attualmente pilota della scuderia di Faenza Daniil Kvyat, che ha conquistato uno storico 3° posto al termine di un Gran Premio ricco di spettacolo. Si tratta del secondo storico podio per la scuderia che ha preso l’eredità della Minardi. Il primo successo arrivò proprio con Sebastian Vettel, oggi alla Ferrari, che vinse il Gran Premio d’Italia a Monza nel 2008, divenendo il più giovane vincitore di un gran premio di Formula 1 all’età di 21 anni e 73 giorni. Il record è durato fino al 15 maggio 2016, quando è stato infranto – indovinate da chi? – da Max Verstappen nel Gran Premio di Spagna, che ha vinto a 18 anni, 7 mesi e 15 giorni (all’epoca già in Red Bull). Ma le soddisfazioni per la scuderia faentina non finiscono qui: da segnalare anche l’ottimo 6° posto con Alex Albon Ansusinha.

Dopo Vettel, con Daniil Kvyat la Toro Rosso conquista un nuovo podio in F1

Daniil Kvjat è nato il 26 aprile 1994, ed è un pilota russo. E’ stato vincitore della GP3 Series 2013, ed è attivo in Formula 1 dal 2014 con Red Bull e Toro Rosso. Il suo numero di gara è il 26 ed è stato un gradito ritorno, quest’anno, nella storica scuderia di Faenza, al termine della sua esperienza come pilota simulatore per Ferrari nel 2018.

«E’ incredibile tornare nuovamente sul podio in quella che potrei chiamare la mia ‘seconda carriera’ – dichiara Daniil Kvyat al termine della gara Pensavo non sarebbe più successo nella mia vita, e sono incredibilmente felice. Questo risultato è una grande emozione, che arriva undici anni dopo il podio di Sebastian a Monza. E’ un giorno straordinario e voglio ringraziare tutto il team. Spero che giornate come queste possano diventare un’abitudine».

team toro rosso al gp in germania

Dalla Minardi alla Toro Rosso: la storia faentina della Formula 1

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Gian Carlo Minardi

La storia faentina della Formula 1 ha inizio grazie all’imprenditore appassionato di automobili Gian Carlo Minardi, classe 1947, cresciuto in mezzo alle automobili. La sua famiglia infatti gestiva una concessionaria Fiat dal 1927. Dopo una breve parentesi come pilota in competizioni minori Minardi, sollecitato da amici, inizia ad occuparsi della nascente Scuderia del Passatore, team romagnolo che militava nelle formule minori. Dal 1972 al 1974 il team conquista ottimi risultati nella Formula Italia: il pilota Giancarlo Martini è vice-campione italiano nel ’72 e campione nel ’73. Ribattezzato Scuderia Everest, il team partecipa al Campionato Europeo di Formula Due nel 1975 e nel 1976. Nel ’79 Minardi diventa il proprietario del team, che di conseguenza acquisisce lo storico nome di Minardi Team. Nel 1985 la Minardi fa il suo debutto in Formula 1. Nel 1991 la Ferrari annuncia che avrebbe fornito alla Minardi i suoi motori V12. Era la prima volta che ad un team privato veniva concesso l’uso di motori “Ferrari” e non c’era da sorprendersi che la scelta fosse ricaduta su Minardi al quale Enzo Ferrari era legato da profonda simpatia.

Nel 1994, per garantire la sopravvivenza della scuderia, Minardi è costretto a unire il suo team con la Scuderia Italia, mentre due anni dopo il pacchetto di maggioranza della società viene acquisito da Gabriele Rumi e Flavio Briatore. Nel 2001 la scuderia viene venduta all’imprenditore australiano Paul Stoddart. Infine, con la cessione della Minardi da parte di quest’ultimo al termine della stagione 2005 alla Red Bull e alla conseguente creazione della Scuderia Toro Rosso, Gian Carlo Minardi, dopo 21 anni e 340 Gran Premi, abbandona la Formula 1.

Una fucina di talenti

La scuderia faentina si è dimostrata nel corso degli anni una vera e propria fucina di talenti: tra gli altri, hanno guidato le vetture della casa automobilistica faentina Giancarlo Fisichella, Jarno Trulli, Mark Webber e soprattutto il futuro campione del mondo Fernando Alonso. Tra gli ultimi campioni emersi dalla scuderia faentina sono poi arrivati il futuro pluricampione del mondo Sebastian Vettel – in Toro Rosso dal 2007 al 2008 con cui conquistò il già citato Gran Premio di Monza – e Max Verstappen, in Toro Rosso dal 2014 al 2016 con diversi podi sfiorati.

Foto: Fb Scuderia Toro Rosso

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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