Il tennis faentino festeggia 90 anni di attività

Nel 2017 ricorre il 90° anniversario della nascita della sezione Tennis del Club Atletico Faenza e, addirittura, il centenario della costruzione del primo campo da tennis nella nostra città. Perciò quest’anno il tradizionale “Tennis Day” che si svolge annualmente alla fine dell’estate nel Circolo di via Medaglie d’Oro, sarà interamente dedicato a questo anniversario. Il programma prevede venerdì 8 settembre nel pomeriggio, dalle ore 17, le finali dei tornei sociali. Seguirà la Serata di Gala per i 90 anni del Club Atletico Faenza sezione Tennis, con interventi celebrativi di ospiti e soci protagonisti della storia del Circolo, premiazioni e consegna di un fascicolo che ripercorre le vicende ed i successi del tennis faentino dagli anni Venti ad oggi.

Il presidente Zoli: “Tennis Faenza un esempio in tutta Italia”

L’attuale presidente, Carlo Zoli, riassume la storia della società: «Rifarsi alle origini, ritrovare le proprie radici, vedere come eravamo aiuta a comprendere le ragioni dei tanti successi e della crescita continua di un Circolo da sempre additato a esempio in tutta Italia. Aiuta, inoltre, a rafforzare quel senso di appartenenza e quell’orgoglio che costituiscono linfa vitale ed energia positiva per operare al meglio. Molti si chiedono: “Perché diversi campioni in una piccola città come Faenza?” Possiamo, infatti, citare ben sette giocatrici o giocatori, perlomeno in parte tennisticamente faentini, impiegati nelle squadre nazionali in Coppa Davis (Stefano Gaudenzi, Gianluca Rinaldini e Andrea Gaudenzi) o in Federation Cup (Raffaella Reggi, Flora Perfetti, Francesca Bentivoglio, Sara Errani), e altri quattro che hanno raggiunto la prima categoria o i vertici nazionali, talora con buona classifica internazionale (Raimondo Ricci Bitti, Stefania Cicognani, Federico Gaio e, da ultimo, Camilla Scala). La risposta non è facile e forse deve essere composita o articolata: l’organizzazione, la forza dell’esempio, la natura profondamente sportiva e non mondana del nostro Circolo possono essere considerate spiegazioni valide, anche se forse non esaustive. Inoltre, da Faenza sono usciti importanti dirigenti: è sufficiente ricordare Francesco e Raimondo Ricci Bitti in sede internazionale e nazionale, Claudio Sintoni a livello regionale. Grandi personalità quali Teo Gaudenzi e Lassalle Errani hanno lasciato il segno e tracciato un solco nel quale altri hanno potuto inserirsi».

Tennis Faenza: un circolo che si è aperto alla cittadinanza

Un altro merito del circolo tennistico faentino è quello di essersi continuamente evoluto, restando sempre al passo con i tempi, soprattutto negli ultimi anni: «E’ evidente – prosegue Zoli – che l’evoluzione dei tempi e la crisi economica hanno progressivamente indotto gli amministratori del Circolo a presentare nuove iniziative sul piano dapprima sportivo, poi sociale. Le strutture sono state via via potenziate e arricchite: più campi da tennis, anche coperti, la palestra, i campi da calcetto. La Scuola tennis è diventata sempre più forte, tanto che i nostri migliori giocatori non hanno dovuto emigrare a Bologna per allenarsi, specie in inverno, ma Faenza è divenuta addirittura attrattiva per ragazzi e ragazze di altre città».

«Il nostro Circolo – conclude il presidente – si è progressivamente aperto alla cittadinanza, promuovendo attività che, senza indebolire la propria mission di promozione dello sport, rivolgono grande attenzione al “sociale”: dal Divertitennis a una serie di eventi fruibili dall’intera cittadinanza, che con sempre maggiore convinzione invitiamo a frequentare il Circolo Tennis per conoscerne i locali e gli spazi, oltre che i numerosi servizi: il tennis in primis, ma anche il calcetto, la palestra, il bar ed il ristorante. Confido che gli sforzi organizzativi compiuti possano consolidare e, se possibile, migliorare i risultati sino ad ora ottenuti, consentendoci di essere sempre di più un punto di riferimento, sportivo e sociale, in ambito tanto cittadino, quanto nazionale».

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