Il Teatro Masini apre le porte al pubblico con “A scena aperta”

Questa volta si va dietro le quinte. Sono 34 i teatri storici dell’Emilia-Romagna che nel weekend di sabato 8 e domenica 9 aprile apriranno le loro porte al pubblico in occasione di “A scena aperta”. Anche il Teatro Masini di Faenza si unisce alle iniziative, proponendo, nella giornata di sabato, visite guidate alla mattina e al pomeriggio che permetteranno di conoscere i tanti tesori del teatro manfredo. Ciliegina sulla torta uno spettacolo alle 16.30 messo in scena dal Liceo Torricelli di Faenza in collaborazione con Accademia Perduta/Romagna Teatri e “La Compagni dla Zercia” di Forlì. L’iniziativa è promossa da Ibc Emilia-Romagna che da anni sta svolgendo un lavoro di censimento e valorizzazione dei teatri storici.

In Emilia-Romagna 106 teatri storici: dei veri e propri gioielli artistici

Quando i “contenitori” diventano essi stessi l’opera d’arte: sono questo i teatri storici realizzati in Emilia-Romagna in maggior parte tra ‘700 e ‘800. Il più antico è il Teatro Farnese di Parma, costruito nel 1618. Attualmente i teatri storici catalogati in regione sono 106, e per ognuno l’ibc ha realizzato una scheda artistica: una volta completata la catalogazione arriveranno a circa 110. «L’iniziativa è stata realizzata – spiega Lidia Bortolotti dell’Ibc Emilia-Romagna – per promuovere e valorizzare i teatri storici della Regione. Sono un patrimonio notevole diffuso su tutto il territorio: non riguardano solo i teatri dei capoluoghi, ma anche tanti piccoli teatri di provincia che rappresentano un patrimonio storico incredibile».

Teatro Masini di Faenza: un tesoro del neoclassico italiano

Un fiore all’occhiello del neoclassico italiano: il Teatro Masini di Faenza è stato realizzato tra 1780 e 1787 e poi dedicato, nel 1903, al celebre tenore Angelo Masini. Con oltre 500 posti a sedere continua, oggi come ieri, a essere una delle sede culturali più vivaci della comunità faentina. Il Teatro
Masini è un perfetto esempio di teatro all’italiana. Secondo il progetto dell’architetto Pistocchi, i riferimenti iconografici più significativi sono costituiti dal teatro della Reggia di Caserta per l’inquadramento a ordine gigante del colonnato che viene posto come elemento portante e unificante di tutta la sala; il Teatro Olimpico di Vicenza per il tema delle statue sovrastanti il colonnato; il teatro di corte della Reggia di Versailles per il motivo dei bassorilievi che ornano il secondo ordine di palchi.«E’ un teatro di cui siamo orgogliosi – afferma la dirigente al settore Cultura del Comune di Faenza, Benedetta Diamanti – e sul quale stiamo cercando di attivare diverse azioni di valorizzazione. Spesso si parla giustamente del Teatro Masini per la sua programmazione e per gli spettacoli che vanno in scena, ma di per sé il teatro è un’attrazione». Le visite, curate dalla Pro Loco di Faenza, si svolgeranno in mattinata alle ore 10 e alle 11 e, nel pomeriggio (si consiglia la prenotazione).

«C’è richiesta di curiosità intellettuale – afferma il vice sindaco di Faenza, Massimo Isola – di andare a scoprire luoghi significativi. Questa iniziativa può servire come avvio per incrementare iil numero di visitatori nei teatri, che possono essere aperti anche se al loro interno non si svolgono spettacoli». Alle 16:30 gli studenti del liceo Torricelli metteranno in scena “Il cavallo di Ulisse” di Tonino Guerra, già rappresentato durante la Notte bianca del Liceo.

Teatro Masini: fotogallery di Raffaele Tassinari

Le foto sono tratte da Foto Faenza

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