Il Teatro Masini conclude la stagione 2016/2017: un successo i numeri di partecipazione

Una proposta culturale all’avanguardia declinata attraverso una pluralità di linguaggi artistici tra spettacolo dal vivo, innovazione e tradizione. La proposta offerta durante la Stagione Teatrale 2016/2017 appena conclusa, ha registrato anche quest’anno straordinari numeri di partecipazione, dimostrando non solo l’affetto del pubblico faentino ma anche l’importanza di proporre un calendario dinamico e di qualità, che conferma la centralità del Masini nella vita culturale della città.

I protagonisti della Prosa

La stagione teatrale, organizzata dall’Amministrazione Comunale e Accademia Perduta/Romagna Teatri, è stata quindi caratterizzata da un progetto artistico e culturale in continua evoluzione, con costi di biglietti e abbonamenti tra i più contenuti del territorio romagnolo. Il cartellone dedicato alla Prosa, in particolare, ha quest’anno sfiorato il 100% nelle conferme degli abbonamenti rispetto alla Stagione precedente, registrandone poi complessivamente 1.177 (rispetto ai 1.126 dello scorso anno) con un conseguente incremento di partecipazioni complessive.
Con protagonisti di forte appeal popolare quali, tra gli altri, Stefania Sandrelli, Ambra Angiolini, Anna Bonaiuto, Raoul Bova, Giobbe Covatta, Enzo Iacchetti, la rassegna è stata fortemente e volutamente improntata alla drammaturgia contemporanea. Harold Pinter, Jean Genet, Claudio Fava, Astri Veillon, Axel Hellstenius, Luca Minero, sono stati preferiti ai classici Shakespeare, Goldoni e Pirandello. Con la proposta di Mar del Plata, il Masini ha poi affermato anche il proprio ruolo e la propria vocazione di Centro di Produzione nel coro di Sistema Teatrale nazionale. La pièce, interpretata nei ruoli principali da Claudio Casadio, Giovanni Anzaldo e Fabio Bussotti, è infatti una produzione di Accademia Perduta/Romagna Teatri che, in sole due Stagioni, ha già saputo raccogliere prestigiosi riconoscimenti come il Premio Persefone per il “miglior spettacolo di autore contemporaneo”.

Spazio anche a Comico, Danza e Musica, passando per le Favole domenicali

Oltre alla prosa, anche la rassegna dedicata al Comico ha visto un incremento di abbonamenti e presenze, grazie a protagonisti quali Paolo Cevoli, Angelo Pintus, Vito e Natalino Balasso. Successo confermato anche per l’ampia proposta offerta ai più piccoli e alle famiglie. Oltre alle numerose matinée destinate alle Scuole della città, il cartellone dei sette appuntamenti domenicali delle Favole, ha accolto in Teatro oltre 3.000 spettatori. A completare l’offerta artistica gli appuntamenti con la Danza – con allestimenti dal balletto classico alla coreutica moderna e contemporanea – le tradizionali Operette e i “Protagonisti”, appuntamento quest’anno interamente declinato al femminile con ospiti del calibro di Sabina Guzzanti, Lucrezia Lante Della Rovere e Eva Robin’s.
Confermato inoltre il cartellone “Masini Musica”, organizzato da Emilia-Romagna Festival e Scuola Comunale di Musica “Sarti” e comprendente sei appuntamenti rappresentati tra il Teatro Masini e il suo Ridotto, spazio che continua a essere oggetto di multiforme valorizzazione.

Gli appuntamenti del Ridotto

Tra gli Appuntamenti musicali e gli Incontri con gli Artisti, il Ridotto, nato come “salotto” del Teatro, ha accolto anche quest’anno le più qualificate espressioni del teatro contemporaneo italiano: dall’emozionante H+G di Alessandro Serra, altra produzione di Accademia Perduta/Romagna Teatri, portato in scena dagli artisti disabili dell’Accademia Arte della Diversità/La Ribalta di Bolzano e vincitore dell’Eolo Award come “migliore novità”, allo spettacolo Slot Machine del Teatro delle Albe incentrato sulle ludopatie. In rassegna anche Il volo. La ballata dei picchettini, pièce che rievoca la tragedia della Mecnavi nel porto di Ravenna di cui quest’anno è ricorso il 30° anniversario. Inoltre, per il secondo anno consecutivo, il Ridotto è stato anche protagonista della rassegna “Il Cinema della Verità”, dedicata al docu-film d’autore e realizzata in collaborazione con Cineclub Il Raggio Verde, Cinemaincentro, Cooperativa di Cultura Popolare, D.ER Associazione Documentaristi dell’Emilia-Romagna e Festival De Baggis di Taranto, la più importante vetrina italiana dedicata al documentario internazionale. La rappresentazione degli “ultimi”, degli emarginati e delle vittime di crudeltà intolleranza è stato il fil rouge delle sette opere presentate, con una partecipazione del pubblico che ha contato oltre 500 spettatori. Un dato importante che conferma come il cinema documentario, al pari del Teatro, si riveli essere uno specchio della società contemporanea, un altro volto della contemporaneità che vuole essere raccontata dal Masini.

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