Torna la danza al Masini con ‘Una Carmen. Don Josè’

Una storia di passioni, gelosia e muri. La compagnia Nuovo Balletto Classico è ospite al Teatro Masini di Faenza, sabato 25 gennaio 2020 alle ore 21, con il balletto Una Carmen. Don Josè le cui coreografie sono firmate da Hektor Budlla, eccellente danzatore di Aterballetto e ora coreografo alla sua prima vera prova d’autore. Con questo balletto porta il pubblico in un altro universo rispetto alla tradizionale ambientazione di piazze andaluse e atmosfere che contraddistinguono la Carmen.

Un grande classico trasportato nella nostra contemporaneità

La sua personale versione e visione, intitolata Una Carmen. Don José, trasforma il personaggio della sensuale sigaraia, allontanandola dallo stereotipo dell’impenitente seduttiva trafitta per sempre dal suo amante, mutando la storia e ambientandola ai fatti bellici attuali. Un riferimento, quello all’attualità, esplicito sin da subito, visivamente, per il muro di reti metalliche con sopra una torretta d’avvistamento e filo spinato che costituiscono la scenografia. Al di là del muro di divisione sosta un gruppo di migranti in cerca di una vita migliore che spera di riuscire a varcare la barriera. Ma non è facile oltrepassare perché a impedirlo sono alcuni soldati al comando di Zuniga, tra cui Don José il quale s’innamorerà della bella siriana Carmen, in fuga anche lei dal suo Paese.

Alla ricerca della storia di Carmen

Attratto dalla sua diversità, Don Josè si avventurerà, noncurante delle conseguenze, tra i migranti per conoscere lei e la sua storia, dubbioso di obbedire all’arresto di lei e degli altri migranti. La storia si dipana seguendo una coerente drammaturgia che vedrà nascere una combattuta storia d’amore, la cui maglia è tessuta all’interno della nota struttura del racconto che vedrà l’antagonista Escamillo e la gelosa Micaela che denuncerà il suo Don Josè al comandante Zaniga facendolo arrestare. Ma lo svolgimento e l’epilogo avranno altri risvolti. Una storia che, anche in questa originale versione, è fatta di passione e gelosia; il balletto unisce accenti classici (con l’uso anche delle punte in alcuni passaggi indicativi dei ruoli femminili) a un linguaggio più contemporaneo. 

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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