Il punto sul referendum costituzionale a Faenza, forze in gioco a favore del SI’ e del NO

Continua la mobilitazione delle forze politiche faentine in vista del referendum costituzionale del 4 dicembre, che vedrà gli elettori esprimersi a favore o contro la revisione costituzionale proposta dal governo Renzi. Negli scorsi giorni, dopo il comitato di Granarolo per il Sì, si è costituito un secondo comitato a sostegno della riforma: GenerazioneSì Faenza. “Siamo una ventina di ragazzi e ragazze tra i 16 e i 35 anni, alcuni già impegnati nel contesto politico locale, altri estranei a qualsiasi forma di militanza diretta” affermano i soci fondatori.“Vogliamo animare il dibattito locale sui temi referendari sui quali saremo chiamati ad esprimerci il 4 dicembre, divulgando le ragioni essenziali per la scelta del Sì al referendum”.

Gli obiettivi del Comitato del Sì

Dibattito sul referendum a Castel Bolognese
La locandina del dibattito a Castel Bolognese sul Referendum costituzionale

La mobilitazione dei giovani verso l’appuntamento elettorale risulta infatti una delle sfide chiave della campagna referendaria, come confermato dai dati di alcuni sondaggi che vedono i Sì più in difficoltà nelle fasce di cittadini under 25. I neo-elettori quindi come ago della bilancia. “Come giovani” continuano i fondatori del comitato, fra cui troviamo il capogruppo PD Niccolò Bosi e la segretaria dei Giovani Democratici Ilaria Giama “vogliamo aumentare e veicolare la partecipazione giovanile nel territorio faentino per lavorare insieme alla costruzione di istituzioni più efficienti, dinamiche e partecipate dai cittadini; e, allo stesso tempo, uno Stato meno ingessato e più attento alle istanze locali e ai cambiamenti imposti dalle sfide globali che ci attendono”.

Per raggiungere questo obiettivo il comitato promuoverà una serie di iniziative ed incontri in città, volti secondo gli organizzatori ad un confronto sereno e pacato per supportare le ragioni del sì alla riforma, in coordinamento con la rete nazionale dei “comitati per il Sì” (che ha nella consigliera regionale Manuela Rontini il suo esponente locale). Iniziative ed incontri però che non sono appannaggio solo dei sostenitori della riforma.

La Lega Nord faentina dice  NO alla riforma

Sul fronte opposto troviamo infatti la Lega Nord di Faenza, che porterà avanti nelle prossime settimane alcuni seminari di approfondimento nella loro sede per spiegare i motivi della loro contrarietà alla revisione costituzionale.

Il volantino d'invito al dibattito sul referendum organizzato dal gruppo Brisighella Bene Comune
Il volantino d’invito al dibattito sul referendum organizzato dal gruppo Brisighella Bene Comune

Nelle parole del consigliere comunale Jacopo Berti e del consigliere regionale Jacopo Morrone i motivi per votare No si possono riassumere in una minaccia alla democrazia rappresentata dall’abbinamento di riforma costituzionale e legge elettorale Italicum (che darebbe ad un solo partito un potere eccessivo), l’accentramento di competenze dalle Regioni allo Stato e la parallela abolizione delle province (che renderebbe più difficile per i Comuni rapportarsi con chi detiene le risorse finanziarie) e i bassi risparmi conseguiti dall’abolizione del Senato elettivo. I banchetti dei leghisti in piazza cercheranno di veicolare queste ed altre idee, ma l’appuntamento più atteso è un dibattito pubblico all’americana tra il consigliere regionale Andrea Liverani (Lega Nord) e la collega Manuela Rontini (PD). In quella sede potranno confrontarsi faccia a faccia le ragioni del Sì e del No e l’iniziativa sarà aperta al pubblico interessato (la data sarà comunicata a breve).

Incontri sul referendum anche nel circondario faentino

Infine, anche nel circondario fioriscono una serie di eventi volti all’approfondimento o al confronto sul referendum costituzionale: mercoledì alle ore 20.45 a Brisighella (Sala Cicognani) si confronteranno il vicesindaco di Granarolo Emilia Salvatore Puzzo per il Sì ed il prof. Alessandro Messina per il No; giovedì al circolo ARCI di Santa Lucia le ragioni del Sì saranno rappresentante dal sen. Stefano Collina e quelle del No sempre dal professor Messina. Salendo la valle del Lamone, venerdì alle 18.30 a Marradi (Urban Center) il comitato per il Sì promuove un incontro di approfondimento rivolto ai giovani, mentre contemporaneamente il comitato Basta un Sì a Castello incontra la governatrice del Friuli Debora Serracchiani. Infine – per questa settimana – sabato alle ore 16.00 a Castel Bolognese (Sala del Consiglio) dibatteranno il prof. Luciano Vandelli per il Sì e l’on. Andrea Maestri per il No. Insomma, sui nostri territori non mancano le occasioni per farsi un’idea di persona, in vista del voto del 4 dicembre.

Rispondi