“Quelle ragazze ribelli”: storie di coraggio in scena alla Casa del Teatro

“Quelle ragazze ribelli. Storie di coraggio” è lo spettacolo in programma sabato 20 gennaio alle ore 21 alla Casa del Teatro di Faenza per la regia di Alberto Grilli. Le due attrici in scena (Tanja Horstmann e Maria Regosa) racconteranno le storie di donne che hanno vissuto o vivono con coraggio il loro tempo e sono esempio di ribellione contro convenzioni, discriminazioni, stereotipi culturali. Paula, Malala, Rosa, Giulia, Teresa, Shymaa hanno realizzato grazie a una strenua resistenza il loro sogno di libertà, rompendo gli schemi che la società, regolata dagli uomini, ha loro imposto. Le due relatrici di questa delicata conferenza spettacolo danno il via al racconto in cui si snodano e prendono vita, tra un siparietto e l’altro, le vicende di donne straordinarie, giovani o meno giovani, che hanno avuto la forza di far valere la loro personalità e le loro idee, le loro passioni e le loro aspirazioni.

Lo spettacolo in scena il 20 gennaio con inizio alle ore 21

Giochi di ombre, coreografie e un ricco commento musicale che spazia dal jazz al pop di Jovanotti, accompagnano questo viaggio nella storia dalla fine del diciannovesimo secolo fino ad oggi, in un sali e scendi ritmico che cattura l’attenzione dello spettatore, porta il pathos, stempera il dramma, strappa sorrisi e fa emozionare. Il tono leggero, talvolta quasi irriverente, con cui “queste ragazze ribelli” si raccontano fa esplodere sulla scena tutta la loro forza e la loro eccezionale umanità, ma allo stesso tempo le fa sentire anche più vicine al pubblico. Le parole accorate e il linguaggio semplice in una messa in scena essenziale, in cui i gesti si caricano di senso e i pochi oggetti dicono tutto, si rivelano di grande intensità e potenza.

Le storie di donne coraggiose alla Casa del Teatro

Ecco che la staffetta partigiana Teresa ci sembra familiare, Rosa Parks non ci appare poi così lontana nel tempo, la dolcezza di Malala subito ci conquista, la storia di Giulia vittima del bullismo ci risulta così vicina. Discriminazioni di genere e di razza, il dramma della guerra, i soprusi verso i più deboli, il bullismo, la mancanza di libertà di espressione: questi sono i campi di battaglia su cui le nostre “ragazze” devono combattere, territori di paura purtroppo sempre attuali e che ci toccano più o meno da vicino. Sono donne di grande generosità perché si sono spese e hanno lottato, affrontando mille difficoltà e mettendo a rischio anche la loro vita, a difesa di diritti umani fondamentali, non solo per se stesse ma perché fossero garantiti ad ogni individuo.

Nel tentativo di superare il cliché del maschio come forza e della donna come fragilità, questo spettacolo vuole essere un contributo affinché i ragazzi crescano consapevoli di essere una parte importante di un tutto che vede ogni “genere” uguale tra uguali.

 

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