A Faenza inaugura Quazàr: spazi di coworking per una community creativa

Uno spazio comune nel quale più professionisti lavorano in maniera indipendente o collaborando tra loro, favorendo in questo modo lo scambio di idee, di progetti e di visioni innovative. A Faenza dal 18 novembre 2017 arriva Quazàr, uno spazio di coworking che ha sede a Casa Sangiorgi (via Emiliani, 2) e che riunisce al suo interno diversi professionisti del territorio, ognuno con la propria competenza: architetti, esperti di marketing, mediatori linguistici. «Il nome scelto, Quazàr – spiegano i promotori del coworking – deriva da Quasar, la formazione cosmica “qua-si stell-ar” che emana una elevatissima energia attrattiva e propulsiva nello spazio. La luminosità degli ambienti, la bellezza delle sale affrescate e le installazioni artistiche sono tutti elementi che favoriranno l’ispirazione e la collaborazione. Questi spazi, inseriti in un contesto architettonico suggestivo, Casa Sangiorgi, ospiteranno eventi, meeting aziendali, riunioni, workshop su temi innovativi, trasversali e multidisciplinari». L’intento è quello di riunire in Quazàr la community di professionisti creativi, teste pensanti, imprese con progetti innovativi, giovani talenti, startup, tutti con la voglia di fare, scambiare idee e confrontarsi. Il coworking è un progetto di Bianca Maria Canepa, Federica Ghetti e Domenico Fucigna.

Sabato 18 novembre alle 18.30 l’inaugurazione di Quazàr

Negli spazi di Quazàr fra le varie realtà che già si sono insediate c’è anche la base operativa del Distretto A che qui avrà il suo punto di appoggio per incontri, riunioni del direttivo e per la pianificazione degli eventi. In occasione dell’apertura Quazàr ospiterà la mostra “Mantra in metratura” di Sara Guberti, curata da Bianca Maria Canepa e questa sarà la prima di una serie di mostre che verranno allestite all’interno degli spazi. Per salutare l’evento i protagonisti di Quazàr vi aspettano in via Emiliani 2, a partire dalle 18.30 di sabato 18 novembre, per un brindisi “sonoro” con selezione musicale a cura di Vida Loca Events.

Le preghiere visive di Sara Guberti

Artista italiana, diplomata all’Accademia di belle arti in Bologna, che per diversi anni ha vissuto, lavorato , insegnato e fatto ricerca per il percorso artistico visivo in India. Ha lavorato con il mosaico bizantino e realizzato diversi mosaici per tre musei di Gandhi con in fondazione d’ arte di New Delhi. Ha sempre inteso l’aspetto artistico e creativo inscindibile dalla parte spirituale quindi ha trovato nel paese orientale profonda ispirazione. Le tele presentate nella mostra in Faenza, sono tele di diversi anni fa, sono i primi esperimenti di preghiere in metratura ideate per il popolo occidentale che vive rincorrendo, abbandonando sempre di più la parte spirituale precludendosi così l’unione e la conoscenza alle diverse culture e conseguentemente empatia con l’ambiente. Sono preghiere visive dove il timbro sta alla ripetizione sonora, sono immagini sacre che a volte richiamano preghiere in diverse lingue quasi volendo formare un’unica coscienza spirituale dove i sentieri si uniscono, riconoscendosi e fondendosi. Sono preghiere e mantra visivi in forma pop e per questo costruisce timbri volendo creare anche effetti serigrafici.

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