Un murale in via Montalto per i 25 anni di Sos Donna

Un murale a tema femminile per festeggiare i 25 anni di Sos Donna di Faenza: l’opera, in corso di realizzazione, sarà firmata dall’artista francese Coquelicot Mafille e sarà inaugurata sabato 9 marzo alle ore 17 con un percorso itinerante che partirà da piazzetta Carlo Zauli fino al murale, in via Montalto, nel Distretto A. Si tratta della prima opera di street art sul tema della violenza contro le donne realizzata in Emilia-Romagna.

Il murale di Coquelicot Mafille per celebrare i 25 anni di Sos Donna

murale sos donnaL’immagine rappresenta una donna forte, libera e autodeterminata: sullo sfondo di una maiolica del 1500, una donna danza, apre le braccia e il petto in un gesto di liberazione. Insieme a lei, con lei, vola uno stormo di gabbiani. Una giuria, composta da rappresentanti di Sos Donna e Distretto A, ha scelto l’idea creativa di Coquelicot tra i 43 bozzetti arrivati da tutto il mondo. E’ stata Elisa Ottaviani, operatrice del centro antiviolenza Sos Donna, a raccontare come e perché è nato questo progetto di street art. «L’8 marzo 2019 l’associazione Sos Donna festeggia il venticinquesimo anniversario della sua nascita. Per questa ricorrenza abbiamo deciso di realizzare un murale a tema femminile, che potesse essere un riconoscimento del coraggio e dell’impegno che le donne accolte dal nostro centro antiviolenza in tanti anni di attività mettono quotidianamente nei loro percorsi di uscita dalla violenza. Per riuscire a realizzare il nostro progetto abbiamo chiesto aiuto al Distretto A, un’associazione con grande esperienza in questo campo, e questa collaborazione si è rivelata preziosa».

«Il Distretto A ha sempre creduto nella grande forza espressiva insita nell’arte urbana e nelle sue diverse forme – spiega Bianca Maria Canepa del Distretto A – Abbiamo subito pensato che il tema che si proponeva fosse forte e attuale. Anche l’importante risposta delle artiste ha confermato quanto fosse sentito questo argomento e la scelta, fra le 43 partecipanti, è ricaduta su Coquelicot Mafille perché ha saputo trasmettere la leggerezza e la forza di una donna che danzando rinasce».

Il progetto, patrocinato dalla Romagna faentina, è stato realizzato con il sostegno di Ascom, La Bcc, Bucci Industries, Gemos, Il pennello, Parafarmacia Salute e Natura, Prink, Rustichelli Color, Tema Sinergie, Top Rent.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.