Il centrodestra esclude Necki (L’Altra Faenza) dal consiglio dell’Unione: “Arroganza e opportunismo”

Un accordo tra le forze di centrodestra di fatto esclude l’Altra Faenza dal nuovo consiglio dell’Unione della Romagna Faentina: è questo che è andato in scena ieri sera, giovedì 13 giugno, nelle nomine dei quattro consiglieri di minoranza che rappresenteranno Faenza nell’Unione di Comuni, ente di secondo livello che riunisce anche i Comuni di Brisighella, Casola Valsenio, Castel Bolognese, Riolo Terme e Solarolo. Negli anni passati, Edward Necki, capogruppo dell’Altra Faenza, ha ricoperto il ruolo di vicepresidente del consiglio dell’Unione, ma ora, nonostante il numero dei consiglieri di minoranza sia cresciuto da 3 a 4 con il nuovo Statuto, è stato di fatto escluso in favore di un secondo esponente della Lega che affiancherà Gabriele Padovani, ossia Stefano Fantinelli. Per le minoranze, ne faranno parte anche Tiziano Cericola (Rinnovare Faenza) e Andrea Palli (Movimento 5 Stelle).

Nel consiglio dell’Unione va Fantinelli (Lega), che ottiene una preferenza in più di Necki

Le votazioni avvengono con il metodo del voto separato (cioè distintamente tra maggioranza e minoranza) e con un numero di preferenze esprimibili pari al numero di delegati eletti: la maggioranza ne ha eletti 9, la minoranza ne ha eletti 4. La maggioranza ha espresso come nomi: Bosi, Celotti, Martinez, Damiani, Prati, Ziccardi, Cavina, Penazzi, Degli Esposti. L’idea alla base della revisione statutaria era che le opposizioni si mettessero d’accordo per eleggere un delegato per ciascun gruppo di minoranza: Lega, Rinnovare Faenza (Cericola), Movimento 5 Stelle e L’Altra Faenza; ma le cose sono andate diversamente: Padovani, Cericola e Palli hanno ottenuto 9 preferenze, Fantinelli 5, Necki 4 voti, non sufficienti a mantenere il ruolo di rappresentanza nel consiglio. «Come abbiamo più volte ribadito – spiega Necki – anche quando i numeri e le regole non lo permettevano, la rappresentanza politica nel Consiglio dell’Unione della Romagna Faentina doveva e deve essere garantito a tutte le forze politiche sia di maggioranza che di minoranza. Per questo mi sono battuto nelle istituzioni, in Consiglio comunale e in Consiglio dell’Unione, con questo fine ho portato avanti il mio incarico di vicepresidente del consiglio dell’Urf e di presidente della Commissione Straordinaria per la revisione dello Statuto dell’Urf. Per questo mi sono battuto nell’esaminare ogni singolo articolo del nuovo Statuto dell’Unione, per emendarlo, per permettere che tutte le forze politiche potessero esprimere le loro opinioni e i loro intendimenti. In una parola per permettere la rappresentanza di tutti e tutte».

Necki: “Uno scippo da parte della Lega”

«Sotto la mia presidenza della Commissione Statuto – conclude l’esponente dell’Altra Faenza – sono stati approvati degli emendamenti allo Statuto presentati da forze politiche che non si sono nemmeno degnate di venire in commissione per illustrarli e fra questi anche la Lega. Oggi si consuma con la mia esclusione dal Consiglio dell’Urf uno scippo alla cittadinanza, che vede come unico motivo l’arroganza politica e l’opportunismo. La Lega ha paura delle competenze, la Lega ha paura di chi fa politica non per interesse personale e non può essere corrotto, la Lega ha paura della forza delle idee. E chi appoggia la Lega ne condivide l’intima natura.Buon lavoro al nuovo Consiglio dell’Urf, in attesa che le idee di giustizia sociale, libertà, uguaglianza, attenzione all’ambiente trovino spazio».

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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