Attilio Santarelli: a 10 anni dalla scomparsa Faenza ricorda il portiere

Una palestra o una strada intitolata a uno degli sportivi faentini che più di tutti si sono contraddistinti per la propria professionalità, bravura e attaccamento alla città, nel ricordo dei dieci anni dalla sua scomparsa. E’ stato approvato ad ampia maggioranza (un solo astenuto) nel consiglio comunale di Faenza di lunedì 13 novembre 2017 un ordine del giorno volto «a promuovere l’intitolazione o di una strada, o di una palestra o di un centro sportivo faentino ad Attilio Santarelli, per i successi sportivi conquistati e per il lustro che ha portato alla città di Faenza»

In serie A col Bologna parò due rigori nella stessa partita

Nel luglio 2007 è deceduto Attilio Santarelli, faentino, noto portiere che iniziò la propria carriera professionistica in serie B nel 1953 nel Cagliari. In in serie A ha debuttato il 5 maggio 1957 nel Bologna, terminando poi la carriera, dopo 154 presenze trascorse nella società felsinea, in serie A con il Mantova (dove era secondo di “un certo” Dino Zoff, monumento del calcio italiano). Durante la sua carriera divenne famoso per la sua abilità nel parare i rigori, avendone parati tra l’altro due nella stessa partita di Serie A, nonché per le uscite temerarie. «Attilio Santarelli – recita una nota del Comune di Faenza – tramite le sue gesta sportive ha portato in alto il nome della sua città di origine sui giornali dell’epoca» ed è inoltre «una fra le figure sportive faentina che ha avuto maggior successo nella propria carriera agonistica». Da Faenza a Faenza, passando per la serie A: Attilio Santarelli ha fatto molto anche per la squadra di calcio della propria città, dove ha militato sia all’inizio della propria carriera, nelle Giovanili, e dove ha concluso la sua carriera da allenatore. In carriera ha totalizzato complessivamente 161 presenze in Serie A e 58 in Serie B.

Attilio Santarelli ha militato in serie A nel Bologna. Al Mantova è stato secondo di Dino Zoff.

Jacopo Berti: “Attilio Santarelli ha fatto molto per Faenza”

«Sono molto soddisfatto del risultato e dell’approvazione del mio documento che richiedeva l’intitolazione di una via, una palestra o di un impianto sportivo ad Attilio Santarelli, grande portiere faentino che difese le porte del Cagliari, del Bologna e del Mantova – esordisce così il consigliere comunale Jacopo Berti, che ha presentato il suo ordine del giorno in consiglio comunale. «Moltissime personalità importanti di Faenza sono ricordate tramite intitolazione di una via in città, mi sembrava opportuno farlo anche per Attilio Santarelli. Il suo percorso sportivo è molto emotivo per me, in quanto Santarelli concluse la sua carriera al Mantova, dove era il secondo di Zoff, e allenato dal mio prozio Edmondo Fabbri, ex allenatore della Nazionale di Calcio».

Prosegue Berti: «Attilio Santarelli, oltre che aver militato in numerose squadre di alto livello, ha fatto inoltre molto per la società calcistica di Faenza, dove ha giocato ed allenato. Una persona che ha fatto della propria personalità e del proprio estro, il suo cavallo di battaglia. Ha fatto tanto per Faenza, e ora è giusto che Faenza faccia qualcosa per lui». Attilio Santarelli intrapresa la carriera da allenatore guidando, tra dilettanti e semiprofessionisti, squadre prevalentemente adriatiche come Faenza, Fano, Riccione e Forlì; con questi ultimi, peraltro, nella partita valevole per la promozione in Serie C ritornò a giocare tra i pali per sostituire il suo portiere infortunato, parando nell’occasione due rigori. Conclude quindi il leghista: «Ringrazio tutti i colleghi del Consiglio Comunale, in quanto il documento è stato votato favorevolmente da tutti, a parte un voto di astensione. Ringrazio inoltre il figlio di Attilio, Mirco, che era presente in sala durante la discussione ed il voto. Ora la palla va alla Commissione Toponomastica, ma il voto del Consiglio sarà rafforzativo in sede di decisione. Un ottimo risultato per una buona causa».

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