Faenza in Azione non parteciperà alle elezioni comunali 2020

Dopo settimane di ipotesi e incertezza arriva la decisione definitiva: Faenza in Azione, la lista che riprende il progetto politico di Calenda, non parteciperà alle prossime elezioni amministrative faentine che si terranno il 20 e 21 settembre. «Fin dai primi incontri con le forze aderenti alla coalizione di centrosinistra, Faenza in Azione ha atteso con pazienza un chiarimento in merito alla partecipazione di movimenti di ispirazione populista – si legge in una nota a stampa diffusa l’11 agosto – Nella giornata di giovedì 7 agosto, il comitato ha appreso attraverso gli organi di stampa della mancata partecipazione del Movimento 5 Stelle dovuta a mere ragioni di carattere interno. Purtroppo, il protrarsi di questa situazione di incertezza ha esaurito le possibilità di effettuare un percorso politico e mettere in atto un dialogo programmatico ispirato ai principi di Azione, generando difficoltà concrete nel provvedere alle necessità collegate alla presentazione delle liste elettorali. L’impossibilità di poter affrontare i nostri temi identitari in modo serio e proficuo, venuta a crearsi a causa delle incertezze sopra esposte, ha impedito la partecipazione di Faenza in Azione alle prossime elezioni comunali».

Nessuna partecipazione anche alla coalizione con Pri e +Europa

«In relazione alle dichiarazioni diffuse nelle giornate di sabato 8 e domenica 9 agosto – prosegue la nota – il comitato di Faenza ci tiene a precisare che il tentativo congiunto di costruzione di una lista insieme al Partito Repubblicano Italiano e +Europa si è svolto in totale armonia e condivisione, con la piena consapevolezza delle parti riguardo il fatto che il mancato chiarimento sul coinvolgimento di liste o partiti di ispirazione populista sarebbe stato ostativo alla partecipazione di Faenza in Azione. Tale mancato chiarimento, esauritosi accidentalmente con la dichiarazione del Movimento 5 Stelle, ha reso impraticabile l’ingresso di Faenza in Azione in coalizione, nel pieno rispetto della decisione opposta presa del Partito Repubblicano Italiano che ha valutato non ostativo questo elemento. Alla base della mancata realizzazione di questa iniziativa non vi è dunque nessun tentennamento, bensì l’impossibilità di chiarire nei tempi adeguati un punto che costituisce per Azione un elemento di carattere identitario».

«Faenza in Azione – conclude il comunicato – è dispiaciuta che siano state espresse dal Partito Repubblicano Italiano considerazioni errate – e non di propria pertinenza – sulle motivazioni che hanno portato alla mancata realizzazione dell’iniziativa elettorale congiunta. Faenza in Azione continuerà, nella sua piena autonomia, a lavorare su un proprio programma politico, per consolidarsi e consolidare un’area di centro laica, liberale e riformista. A tal fine il comitato riafferma la sua disponibilità al confronto con forze politiche appartenenti alla stessa area, e che si riconoscono con trasparenza nei medesimi obiettivi».

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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