Presentati al Mic di Faenza il programma del 2022 e il nuovo sito web del Museo

Il 2022 si preannuncia come un anno pieno di eventi per il Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza. Un ricco programma e un nuovo sito web mostrano l’intenzione di ripartenza del Museo faentino. La ripresa dell’attività espositiva dunque porta a maggior comunicazione e inclusione ma anche a una più forte valorizzazione del patrimonio artistico del Museo.

Il programma del 2022

Un ricco programma attende il 2022 del Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza. Si tratta di mostre importanti prodotte dal Museo o costruite in collaborazione con importanti istituzioni internazionali, ma anche di eventi cari alla città di Faenza, come il ritorno di Argilla Italia, la mostra mercato dell’artigianato artistico internazionale che si svolgerà dal 2 al 4 settembre. Previsto anche il riallestimento della sezione dedicata all’arte greco, romana, etrusca. In particolare il nuovo anno si apre con il proseguimento fino al 30 aprile 2022 della mostra “Gioia di Ber”. Quest’ultima comprende oltre duecento ceramiche per raccontare come sono cambiati gli usi e costumi del convivio dall’antichità classica al design a cui sono collegate conferenze, visite guidate, laboratori per le famiglie e attività didattiche per le scuole. Da fine maggio fino a settembre 2022 si prosegue con una mostra antologica dedicata a Nino Caruso, realizzata in collaborazione con il Momak di Kyoto: oltre un centinaio di pezzi che documentano l’attività di Caruso tra scultura, produzione industriale e allestimenti monumentali. In seguito, da fine ottobre 2022 a maggio 2023, il Mic propone una mostra di un centinaio di manufatti su Galileo Chini, che, protagonista dell’epoca liberty, seppe adattare la sua poetica alle mode dell’epoca, attento alla decorazione che diventa pattern emotivo.

Torna anche Argillà

Infine torna anche Argillà Italia, la mostra mercato della ceramica artistica, “gemellata” con Aubagne in Francia e con Argentona in Spagna, dal 2 al 4 settembre 2020 a Faenza. Tre giorni per passeggiare nel centro storico, fare acquisti, curiosare tra gli stand, tre giorni per conoscere a fondo la cultura ceramica attraverso una visita al Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza o girovagando tra le decine di mostre, performance ed eventi organizzati in tutta la città. A fine settembre il MIC ripropone “Superfici d’autore”; il Museo mette in mostra lavori d’avanguardia di designer che hanno progettato piastrelle per marchi noti dell’industria ceramica. Infine a novembre, per celebrare la Giornata del Contemporaneo indetta da Amaci, il Mic presenta “Fragments”, una mostra di Salvatore Arancio. Risultato del bando ministeriale Cantica 21, la mostra intende investigare sul restauro e la conservazione della ceramica. In collaborazione con il laboratorio di restauro del Mic di Faenza, l’artista propone un dialogo con le parti nascoste al pubblico del museo; riflette sulla storia della ceramica, sulla sua durabilità e sulla dignità del lavoro silenzioso che avviene nei luoghi meno noti di un’istituzione. Un lavoro corale in cui le singole parti possano ascoltarsi e incontrarsi. A fine anno si conclude il programma del Mic con il riallestimento della sezione permanente dedicata all’arte greco, romana, etrusca, lavoro realizzato in collaborazione con l’Università di Bologna, Dipartimento di Archeologia.

Il nuovo sito web del Museo

Il 2021 del Mic di Faenza si conclude con la messa on line del nuovo sito web del museo, presentato dai progettatori Lorenzo Paganelli, Filippo Giannessi e Simone Romboli. Sito che si presenta con una nuova interfaccia grafica, sempre collegata ai social, uno shop on line e una grande attenzione all’esposizione digitale delle collezioni tramite foto, video e tour virtuali ideati per target di pubblico differenti e con un occhio di riguardo all’accessibilità per le categorie più fragili. Per queste ultime sono stati adottati alcuni accorgimenti come l’introduzione di podcast e di un carattere leggibile anche da chi soffre di dislessia. Presente anche una sezione interamente dedicata alla didattica e ai progetti con le scuole. “Il Mic si mostra come un museo dotato di coscienza civica” commenta il sindaco Massimo Isola, “Protagonista di un percorso digitale e sociale il Mic è simbolo di energia e competenza”.

Letizia Di Deco

Classe 1998, vivo a Faenza. Mi sono laureata in Lettere Moderne all’Università di Bologna e qui continuo a studiare Italianistica. In attesa di tornare in classe da prof, mi piace fare domande a chi ha qualcosa di bello da raccontare su ciò che accade dentro e fuori le pareti della scuola. Ho sempre bisogno di un buon libro da leggere, di dire la mia opinione sulle cose, di un po' di tempo per una corsetta…e di un caffè

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