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M5s: “streaming online per le sedute del consiglio dell’Unione della Romagna Faentina”

Streaming online per le sedute consiliari dell’Unione della Romagna Faentina, da conservare in un archivio e fruibili on demand da tutti i cittadini: questa la proposta del M5S faentino che, con una mozione firmata dal portavoce in consiglio dell’Unione Andrea Palli, sottolinea come “tra gli obiettivi prioritari della Pubblica Amministrazione vi è la partecipazione, la trasparenza e il miglioramento del rapporto tra cittadini ed amministrazioni”; obiettivi contemplati e favoriti, in questa logica, dallo streaming online. La richiesta dei pentastellati prende le mosse da quanto accade in consiglio comunale a Faenza, dove è stato autorizzato già da diversi anni l’utilizzo di un servizio di trasmissione e registrazione video in streaming live e on demand delle sedute consiliari.

In consiglio dell’Unione le registrazioni audio non bastano: video streaming e on demand come in consiglio comunale a Faenza

Un’istanza in linea con il concetto di democrazia diretta via web supportata dal Movimento, che sul piano locale rende conto al fatto che l’Unione della Romagna faentina “sta acquistando sempre più importanza e potere decisionale, con l’avvenuto trasferimento alla stessa di ormai quasi tutte le funzioni fondamentali precedentemente in capo alle varie amministrazioni comunali” e dove in futuro verranno prese le decisioni politiche fondamentali che riguarderanno la comunità. Non bastano le registrazioni audio, che per i pentastellati sono state “un primo passo, ma va di certo fatto di più in ottica di trasparenza e partecipazione”. Dato che la maggior parte delle sedute dell’Unione si svolgono presso la Sala Consiliare del Comune di Faenza, il m5s propone di avviare un sistema identico a quello già in uso durante le sedute del consiglio comunale faentino. Invece, nei rari casi in cui la seduta si svolge presso una qualsiasi delle altre cinque sale consiliari dei Comuni aderenti, si dovrà “organizzare una registrazione audiovisiva, anche con una semplice telecamera non fissa, che verrà poi resa pubblica tramite un servizio di trasmissione on demand”.

 

 

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