Arena Borghesi: 2000 firme contro la cementificazione

Ha superato quota 2.000 la raccolta di firme promossa, da Italia Nostra e Legambiente di Faenza, contro la cementificazione dello spazio alberato dell’ Arena Borghesi. «La presenza permanente degli alberi – scrivono gli organizzatori della raccolta firme – come elementi di “costruzione” fisica e identitaria dell’Arena Borghesi, è ben documentata. Ancora oggi occupano un ampio spazio di oltre 300 mq. generando una stretta relazione ambientale col contesto paesaggistico del viale Stradone. L’ampliamento del supermercato Conad, così come previsto dall’accordo di programma del Comune, comporta la distruzione di questo ampio spazio con i suoi grandi tigli e un vecchio tasso che determinano il carattere del luogo».

Arena Borghesi: la raccolta firma di Legambiente e Italia Nostra prosegue

Sostegno e adesioni all’iniziativa sono giunti da alte personalità della cultura urbanistica italiana e internazionale come Pier Luigi Cervellati e Edoardo Salzano; hanno aderito anche Giovanni Losavio, ex magistrato della Corte di Cassazione e già presidente nazionale di Italia Nostra, Andrea Emiliani, storico dell’arte che, da Soprintendente dei Beni artistici e storici di Bologna e Ravenna, fece acquisire allo Stato italiano il Palazzo Milzetti, gioiello neoclassico di Faenza.

«L’espansione del supermercato – concludono i promotori dell’iniziativa – toglierebbe un quinto della superficie all’area del teatro; l’Arena Borghesi verrebbe inscatolata da un muro di cemento, camuffato con rampicanti e da un misero filare di alberelli. È un fatto che cambierebbe fisicamente le forme, le dimensioni dello spazio e produrrebbe la distruzione di una parte del paesaggio identitario del luogo. Un consumo di paesaggio storico che, oltre ad alterare le relazioni con lo Stradone, allargherebbe il già grave errore urbanistico dell’insediamento, nel 1981, di un supermercato in un contesto ambientale e storico sensibile, inadatto per una struttura di tali dimensioni». La raccolta firme dunque continua, nell’ambito delle varie iniziative di Italia Nostra e Legambiente a difesa dell’integrità dello storico teatro.

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