L'”Unione fa la forza” passa alla fase 2: creare eventi di partecipazione giovanile

Dodici eventi da realizzare nei prossimi mesi con l’obiettivo di raccogliere proposte concrete per lo sviluppo delle politiche giovanili nell’Unione dei Comuni della Romagna faentina. È iniziata il 27 gennaio scorso la “fase due” del progetto l’”Unione fa la forza”, che ha coinvolto diciassette giovani fra i 16 e i 35 anni residenti nei sei comuni dell’Unione. Dopo vari incontri formativi che si sono conclusi a dicembre, i partecipanti, suddivisi in gruppi di lavoro in base al Comune di residenza, si sono infatti impegnati i nell’ideazione e nella realizzazione di veri e propri percorsi partecipativi rivolti ai coetanei.

Fare rete tra i giovani dell’Unione

L’obiettivo del progetto, nato dalla collaborazione tra l’Unione dei Comuni della Romagna faentina, la Consulta faentina delle Associazioni di volontariato, la cooperativa sociale RicercAzione e il consorzio Fare Comunità, è innanzitutto quello di fare rete tra i giovani del territorio, garantendo continuità delle iniziative. Spesso, stando alle analisi fatte dai promotori dell’evento, l’associazionismo presente a Faenza e dintorni non riesce a trovare un sistema sostenibile con il quale poter garantire continuità e collaborazione tra le iniziative.

I temi degli eventi

Partecipazione, cittadinanza attiva, inclusione lavorativa e culturale: sono questi i temi che verranno discussi durante gli eventi, senza cadere però in facili astrazioni, ma rimanendo con i piedi fissati bene a terra nel contesto in cui i giovani della romagna faentina vivono. Gli eventi saranno due per ogni Comune coinvolto. Durante questo percorso non mancheranno momenti di incontro e confronto con le istituzioni, come ha sottolineato Fabio Anconelli, sindaco di Solarolo con delega alle Politiche giovanili per l’Unione della Romagna faentina.

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