Rinnovata la giunta della Romagna Faentina: ecco le nuove deleghe

Riunione, nel pomeriggio di giovedì 6 giugno 2019, della giunta dell’Unione della Romagna faentina, prima seduta dopo il voto amministrativo del 26 maggio scorso. Composta di diritto dai sindaci dei sei Comuni membri, la rinnovata giunta è formata da Giovanni Malpezzi, sindaco di Faenza e Alfonso Nicolardi primo cittadino di Riolo Terme a cui si aggiungono Massimiliano Pederzoli, Giorgio Sagrini, Luca della Godenza e Stefano Briccolani neoeletti sindaci di Brisighella, Casola Valsenio, Castel Bolognese e Solarolo.

Come previsto dallo Statuto in occasione delle consultazioni elettorali amministrative nei singoli Comuni, la giunta ha proceduto all’elezione di presidente e vice presidente e alla riattribuzione delle deleghe ai sindaci-assessori. Confermato alla presidenza dell’Unione il sindaco di Faenza Giovanni Malpezzi mentre, in qualità di vice presidente, è stato eletto il sindaco di Castel Bolognese Luca Della Godenza. I sindaci hanno optato per un mix di esperienza e di rinnovamento: Malpezzi dirige l’ente dalla sua istituzione nel 2012, Della Godenza è il sindaco più giovane della provincia di Ravenna.

Le nuove deleghe dei sindaci dell’Unione

Giovanni Malpezzi (presidente): attività istituzionali e legali, servizi socio sanitari, servizi educativi, politiche abitative, politiche giovanili, politiche di genere, politiche per l’integrazione, protezione civile. Al sindaco Malpezzi sono state quindi attribuite le deleghe inerenti ai servizi di welfare, corrispondenti al Settore Servizi alla Comunità dell’Unione della Romagna Faentina.

Luca Della Godenza (vice presidente): personale e organizzazione, comunicazione, politiche territoriali e ambientali, urbanistica, pianificazione strategica, sicurezza, polizia locale. Fra le principali sfide che l’Unione dovrà affrontare in questo campo vi è la redazione del nuovo Piano Urbanistico Generale (PUG), lo strumento di pianificazione urbanistica definito dalla nuova legge regionale che prevede – fra gli altri aspetti – il principio del consumo di suolo zero. Inoltre, Della Godenza dovrà seguire il Piano Strategico della Romagna Faentina 2030, in procinto di iniziare il suo percorso di messa a punto, e relazionarsi col nuovo Comandante della Polizia Municipale che si insedierà fra pochi giorni.

Stefano Briccolani: programmazione, bilancio e tributi, patrimonio, organismi partecipati, sport. Il nuovo sindaco di Solarolo assicurerà l’indirizzo politico su temi sempre rilevanti per le Unioni di Comuni, enti che vivono in gran parte dei trasferimenti di risorse economiche provenienti dai Comuni: la rendicontazione delle spese effettuate per ciascun territorio, la gestione del patrimonio, la ripartizione delle entrate proprie dell’ente (principalmente rette per i servizi a domanda individuale e i proventi dalle contravvenzioni del codice della strada).

Alfonso Nicolardi: lavori pubblici, mobilità pubblica, viabilità e verde urbano, Parchi, appalti, sistemi informativi, demografia e statistica. La scommessa principale in questo campo è il progetto degli sportelli polifunzionali (punti di accesso unici per i servizi di front office) e la progressiva digitalizzazione dei servizi dei Comuni e dell’Unione.

Massimiliano Pederzoli: attività produttive, politiche agricole e risorse idriche, politiche europee e gemellaggi. All’unico sindaco espressione del centrodestra locale sono state attribuite deleghe in merito a politiche fortemente significative per il territorio di provenienza (Brisighella): agricoltura e sviluppo economico. Pederzoli potrà inoltre coordinare le politiche europee dell’Unione e dei Comuni, un servizio che la totalità dei candidati alle elezioni 2019 aveva indicato come particolarmente strategico per il futuro delle proprie comunità.

Giorgio Sagrini: politiche forestali, demanio, politiche per la montagna, turismo e cultura, partecipazione e associazionismo. Il veterano degli amministratori locali, sindaco di Casola Valsenio, vede fra le proprie deleghe le politiche forestali (derivanti dalla precedente Comunità Montana dell’Appennino Faentino), il demanio (consistente principalmente in bacini irrigui presenti in collina), la promozione turistica e culturale. Infine, Sagrini si occuperà anche di partecipazione, un ambito che pur non avendo un Settore dedicato è sempre più rilevante sia per gli obblighi di legge (in ambito sociale e urbanistico), sia per aprire le istituzioni della Romagna Faentina alla relazione diretta con i cittadini.

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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