Lega Faenza: “I nuovi supermercati mettono in ginocchio il centro storico”

In vista dell’incontro pubblico di giovedì 15 febbraio 2018 sulla situazione dell’area ex Cisa di Faenza, riqualificata con un Lidl (a cui si aggiunge l’arrivo di un nuovo supermercato Aldi in via Volta) arriva una dura presa di posizione del consigliere regionale Andrea Liverani e del caprogruppo in consiglio comunale a Faenza della Lega Nord, Gabriele Padovani, contro l’apertura a Faenza di un nuovo supermercato nell’area all’angolo tra via Emilia Ponente e il tratto di via Volta, verso la circonvallazione. «Non bastano tutti i supermercati già esistenti da tempo nella zona di via Emilia Ponente – affermano gli esponenti del Carroccio – mancava solo un altro discount per mettere definitivamente in ginocchio il centro storico di Faenza».

Lega Faenza: “Si produrranno effetti negativi per i cittadini residenti”

«A parte il fatto che si tratta dell’ennesimo colosso della distribuzione low cost straniero, non si capisce quale sia la volontà dell’amministrazione comunale quando autorizza l’apertura di tanti supermercati in una zona ormai satura di brand della Grande distribuzione organizzata – aggiungono i leghisti – Se l’intento dichiarato è quello di mettere definitivamente in ginocchio i piccoli esercenti del centro storico, allora possiamo dire che l’obiettivo dell’amministrazione è più che centrato. Perché alternative a questa volontà di smantellamento e di abbandono del centro storico di Faenza non se ne vedono, tanto più che la nuova apertura del supermercato produrrà un altro effetto negativo per i cittadini: la saturazione della circolazione stradale, già oggi in tilt nelle ore di punta della città. Quel che vien da chiedersi, anche alla luce delle dichiarazioni del sindaco Malpezzi che ha sottolineato che “C’è da dire che quell’area sta diventano parecchio affollata di supermercati”, è se le politiche dell’amministrazione comunale di Faenza abbiano davvero a cuore le priorità della cittadinanza oppure siano declinate secondo logiche di interessi economici particolari».

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