Incendio a Casola Valsenio, il sindaco Sagrini: “Devastati ettari di bosco”

E’ in corso un incendio in un’area boschiva del comune di Casola Valsenio (via Chiesuola) nei pressi di Monte Battaglia, dove domenica 23 agosto 2020 dalle ore 17 sono intervenuti i Vigili del Fuoco del Comando di Ravenna supportati da molte squadre e dal comando di Bologna con mezzi antincendio boschivi e autobotti. E’ intervenuto anche l’elicottero del reparto Volo dei Vigili del Fuoco. In tutto 29 persone sul posto per cercare di domare l’incendio sulle cui cause si verificherà nelle prossime ore. La situazione è monitorata dal Coordinamento della Protezione Civile. Al lunedì 24 agosto l’incendio è circoscritto, ma sono andati in fumo sette ettari di bosco.

Aggiornamento 24 agosto: la superficie intaccata è di 19-20 ettari

Nella mattinata del 24 agosto si sono avvicendate le squadre dei Vigili del Fuoco che stanno lavorando da terra e dal cielo per combattere il fronte del fuoco sul monte Battaglia; da Bologna sono arrivate 15 unità con cinque mezzi. Il contenimento, da terra, è andato avanti tutta la notte. Sul posto diverse le squadre dal comando di Ravenna e Bologna che stanno intervenendo. Nella mattinata molti sono stati i passaggi dei Canadair della flotta aerea dei vigili del fuoco che hanno effettuato lanci di acqua sulla zona. Nel pomeriggio dovrebbe continuare l’attività di spegnimento dall’alto con l’elicottero Drago 60 del reparto volo dell’Emilia-Romagna. Attualmente i Vigili del Fuoco a terra stanno eseguendo lo spegnimento di determinate aree, più periferiche. Presente un posto di comando avanzato per coordinare le operazioni in loco. Impegnate anche alcune unità della Protezione Civile in supporto. Intervento ancora in corso. Gli specialisti in cartografia per il soccorso. stanno mappando l’area. Dalle prime valutazioni sembra che, in questo momento, il perimetro dell’area incendiata sia compreso tra 3 e 4 km e che la superficie di vegetazione (alto fusto soprattutto) intaccata dalle fiamme sia di 19-20 ettari.

Il video dei Vigili del Fuoco

Stando alle ultime notizie, in arrivo a supporto dello spegnimento dell’incendio anche un canadair da Genova. In tutto sarebbero sei gli ettari di bosco colpiti dall’incendio nella zona del passo del Prugno. Attualmente le squadre stanno operando. Questa notte i Vigili del Fuoco controlleranno le fiamme e cercheranno di limitare il più possibile il fronte dell’incendio.

Le dichiarazioni del sindaco Giorgio Sagrini

Nella serata di domenica 23 agosto è intervenuto anche il sindaco di Casola Valsenio, Giorgio Sagrini: «E’ scattato immediatamente l’intervento dei Vigili del Fuoco, con grande impiego di mezzi, autobotti, defender, elicottero antincendio – afferma il primo cittadino – e uomini, provenienti dai Distaccamenti volontari di Casola e Fontanelice, dalle Caserme di Bologna, Ravenna, Forlì, Rimini. Spinte dal vento, malgrado gli sforzi per contenerle, le fiamme hanno raggiunto e superato la strada di monte Battaglia, fino a boschi e terreni sul versante del Santerno. A quest’ora della notte sono ancora tanti i Vigili del Fuoco presenti in zona; le operazioni di spegnimento, coordinate dal vice comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, Michelangelo Borini, che ho incontrato al Passo del Corso – riprenderanno nella mattinata di domani, per domare definitivamente un incendio che ha devastato ettari di bosco. Sull’esatta dimensione e sulle conseguenze dell”evento si potrà essere più precisi nelle prossime ore. Imprecisate e sconosciute sono le cause dell’incendio: su questo si sta indagando.

 

Coldiretti Ravenna: “Rimettere l’agricoltura al centro dell’ecosistema bosco”

Ettari di boschi, terreni e pascoli completamente devastati dalle fiamme. Questo un primo sommario bilancio del vasto incendio che da ieri pomeriggio interessa le colline di Casola Valsenio, dal monte Battaglia al versante del Santerno.
In attesa che le Autorità definiscano l’esatta dimensione dell’evento (al momento sarebbero circa 7 gli ettari andati in fumo) e le indagini in corso chiariscano le cause dell’incendio, Coldiretti Ravenna – che proprio a Casola aveva presentato meno di mese fa il piano (condiviso dal sindaco Sagrini e FederForeste) per ‘rilanciare e valorizzare la risorsa bosco dell’alta collina faentina’ – sottolinea come in questa estate caratterizzata dal 30% di precipitazioni in meno, a livello nazionale i roghi siano aumentati del 20% anche per via della sempre più accentuata tendenza al surriscaldamento, con il 2020 che è stato fino adesso di oltre un grado l’anno più caldo della media storica (sulla base dell’analisi Coldiretti su dati Isac Cnr). Da nord a sud dello Stivale, negli ultimi due mesi, sono già 450 gli incendi per i quali è stato chiesto l’intervento dei mezzi della flotta aerea dello Stato per aiutare le operazioni di spegnimento a terra con un tragico bilancio di migliaia di ettari bruciati, alberi carbonizzati, oliveti e pascoli distrutti e fiamme che arrivano a lambire le città.

Ci vogliono almeno 15 anni – evidenzia Coldiretti – per far rinascere completamente un ecosistema forestale a seguito di un incendio e quindi del contestuale blocco di tutte le attività umane tradizionali del bosco. Una situazione angosciante che il nostro Paese (coperto da boschi per quasi 11 milioni di ettari) è costretto ad affrontare perché se da una parte il 60% dei roghi è di origine dolosa, dall’altra – evidenzia Coldiretti – per effetto degli eccessivi vincoli normativi che frenano la manutenzione dei boschi da parte degli agricoltori e della tendenza ancora forte allo spopolamento delle aree collinari-montane, la maggioranza dei boschi italiani si trova senza la presenza di un agricoltore che possa gestirli.

«La corretta manutenzione – afferma Assuero Zampini, direttore di Coldiretti Ravenna – aiuta a tenere pulito il bosco e a evitare il rapido propagarsi delle fiamme in caso di incendi. Se gli agricoltori fossero più liberi di intervenire e meno soggetti a limitazioni imposte dall’alto, come peraltro evidenziato nel nostro ‘piano per il rilancio del bosco’ che rimette l’agricoltore al centro di un progetto di valorizzazione economica, sociale e turistica di foresta e pascolo – prosegue il direttore – tutto il territorio ne beneficerebbe in termini ambientali e di sicurezza».​

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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