Asili nido: botta e risposta tra Lega e assessore Sangiorgi sui numeri e incentivi a famiglie

Per la Lega faentina l’abbattimento delle rette per gli asili nido proposto recentemente dalla Regione Emilia-Romagna e le precedenti misure adottate dal Comune di Faenza per abbassare le rette alle famiglie in difficoltà nel settembre 2018 non sono misure sufficienti. «Un numero elevato di bambini non troverà posto all’interno degli asili nido faentini, un grave danno per tante famiglie, il Comune deve trovare una soluzione valida»; con queste parole esordiscono il segretario comunale della Lega Andrea Liverani e il capogruppo il consiglio comunale Gabriele Padovani. Spiegano i due esponenti leghisti: «Si aggira attorno al centinaio il numero di bambini che rimarranno fuori dagli asili nido convenzionati manfredi, sul totale delle 292 richieste di accesso. Una situazione che mette in seria difficoltà tanti genitori faentini. Dopo tante segnalazioni di singoli cittadini, abbiamo scoperto questo altissimo numero, ed è stato uno shock».

A Faenza secondo la Lega in tutto 292 le richieste di accesso

«Per chi non avesse avuto la fortuna di entrare fra assegnatari dei posti nido, dovrà trovare metodi alternativi, e quindi rivolgersi o a istituti privati con costi non affrontabili da tutti oppure sperare nella presenza e nella buona volontà dei parenti. Il Comune deve cercare di ampliare la platea dei possibili assegnatari dei posti nido, perché ad oggi, così non va». Proseguono quindi il consigliere regionale Liverani e quello comunale Padovani: «Ci lamentiamo che i nostri giovani non fanno figli, ma mentre ci si lamenta, le nostre amministrazioni comunali non fanno nulla per incentivare o aiutare i neogenitori. Il numero di posti nido messi a disposizione dal comune di Faenza è altamente insufficiente, e come sempre, le mancanze della giunta Pd vanno a creare danno alle tasche dei cittadini e di quei tanti ragazzi che decidono con coraggio di fare figli».  Concludono i due leghisti faentini: «Le mancanze della giunta sul tema educazione vengono a galla, troppi bambini vengono lasciati fuori e i genitori dovranno fare i salti mortali per sopperire alle mancanze dell’amministrazione. Un disagio che durerà ancora poco, le elezioni sono ormai vicine e si cambierà modo di fare, e i faentini torneranno al centro delle politiche».

La replica dell’assessore all’Infanzia Simona Sangiorgi: “I numeri della Lega non corrispondono al vero”

In risposta alle dichiarazione dei leghisti Andrea Liverani e Gabriele Padovani sulla lista di accesso ai nidi d’infanzia, interviene l’amministrazione comunale per voce dell’assessore all’istruzione e infanzia Simona Sangiorgi.  «Partiamo dai numeri. Padovani e Liverani – afferma Sangiorgi – parlano di un centinaio di bambini rimasti fuori dai nidi d’infanzia: assolutamente falso. Non si capisce da quali fonti abbiano attinto perché il dato, al momento, è molto più limitato. A dimostrazione di come si cerchi di mistificare la realtà per poter diffondere allarmismo. A questo corre però l’obbligo di alcune osservazioni».

«E’ stato proprio l’abbassamento delle rette voluto e realizzato lo scorso anno dall’amministrazione comunale – prosegue l’assessore – ad avvicinare finalmente molte famiglie a questo servizio, fino a qualche anno fa effettivamente oneroso per alcune fasce di reddito. Un obiettivo positivo, centrato dall’amministrazione comunale. Peraltro va precisato che l’abbassamento delle rette è stato possibile grazie al finanziamenti erogati dai precedenti governi di centrosinistra mentre l’attuale governo, nonostante i tanti proclami e addirittura una campagna elettorale in cui la Lega ha promesso nidi gratis per tutti gli italiani, di fatto non ha ancora messo un euro a beneficio di questi servizi».

«Per i posti nido di quest’anno – prosegue l’assessore Sangiorgi – sono perciò effettivamente arrivate molte domande ma la situazione è ancora in divenire perché, come sempre accade, diverse famiglie pur avendo fatto domanda si stanno poi organizzando diversamente, rinunciando al posto. La graduatoria sta scorrendo e famiglie che inizialmente erano rimaste fuori dalla graduatoria stanno rientrando. Il quadro sarà ancora più chiaro a partire da settembre con i primi inserimenti poiché anche in questa fase, se guardiamo al dato storico, si registrano ulteriori assestamenti.  Ad oggi è dunque prematuro, se non impossibile, giungere a conclusioni. Tuttavia già dallo scorso mese sono stati contattati i gestori degli asili nido convenzionati per capire le disponibilità nel caso l’amministrazione comunale decidesse l’acquisto di ulteriori posti per soddisfare la domanda».

«Non abbiamo perciò bisogno della Lega per dirci come lavorare – conclude la nota dell’amministrazione – in questi anni la qualità dei servizi all’infanzia in termini di maggiore accessibilità con l’abbassamento delle rette e di formazione del personale educativo con l’inserimento di una psicologa a supporto, sono risultati sotto gli occhi di tutti, in particolare delle famiglie faentine che ne hanno beneficiato.  Rispedisco al mittente ogni accusa. Tanto più se proviene da un consigliere regionale, Liverani, che non più tardi dell’altro giorno ha votato contro lo stanziamento di 18 milioni messi a disposizione dalla regione Emilia-Romagna per abbassare ulteriormente le rette o aumentare i posti nido convenzionati. Piuttosto – conclude l’assessore – visto che la Lega è al governo del Paese, Padovani e Liverani inizino a interrogare i propri ministri e parlamentari sul perché non stiano mantenendo quanto promesso e non vi sia alcuna traccia di nuove risorse a disposizione dei comuni per i servizi educativi: questo sì che sarebbe un atteggiamento di qualche utilità».

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