Al faentino Alberto Morini la stella d’argento del Coni per meriti sportivi

Il Coni ha conferito la Stella d’Argento al merito sportivo per l’anno 2018 al faentino Alberto Morini. L’ex presidente della Fondazione Banca del Monte e Cassa di Risparmio di Faenza e, in passato, dirigente dell’Atletica 85 e della Fidal, riceve questo prestigioso riconoscimento per le “benemerenze acquisite nella sua attività dirigenziale”. Il Coni, nella lettera firmata dal presidente Giovanni Malagò, esprime «profonda riconoscenza per la generosa collaborazione e l’impegno dedicato allo sport in tanti anni di servizio».

Alberto Morini ha svolto attività dirigenziale nell’Atletica 85 Faenza e nella Fidal

Alberto Morini, classe 1966, si è impegnato da sempre nel mondo sportivo prima come atleta e poi dirigente è stato componete la delegazioni italiana in due edizioni Giochi Olimpici. Nell’atletica leggera fin da giovanissimo, marciatore, è stato sempre tesserato per l’Atletica 85 Faenza di cui è stato dirigente, con un parentesi presso il C.S. Carabinieri. E’ stato consigliere regionale presso il Comitato Emilia-Romagna della Fidal (Federazione italiana atletica leggera) da l996 al 2000, presidente regionale dal 2000 al 2004, ed è stato vice presidente vicario della Fidal dal 2004. Recentemente ha promosso la nascita del progetto Faenza Sport, che unisce insieme attraverso collaborazioni ed eventi le realtà sportive cittadine dell’atletica, della lotta, del nuoto e del tennis.

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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