Asili nido: da settembre rette più basse per il Comune di Faenza

Rette per gli asili nido più basse (almeno per quanto riguarda gli utenti più un difficoltà) nelle strutture convenzionate con il Comune di Faenza a partire dal 1° settembre 2018. Attraverso una delibera di giunta approvata il 6 giugno scorso sono state istituite le nuove tariffe dei servizi educativi per la prima infanzia, determinate in base alle nuove fasce Isee. A beneficiare maggiormente dell’abbassamento delle rette saranno in particolare le famiglie dello scaglione Isee medio-basso (con un indicatore di situazione economica posizionato dai 7mila ai 20mila circa), che si gioveranno di una riduzione mensile che potrà arrivare anche fino a 50 euro per usufruire del servizio degli asili nido.

Le rette in base allo scaglione Isee: risparmi maggiori per le famiglie nelle fasce medio-basse

Una misura che è stata possibile grazie al “Fondo nazionale per il Sistema integrato di educazione e istruzione” istituiti con il decreto legislativo della “Buona scuola”. «Abbiamo potuto utilizzare queste risorse pervenute in attuazione del decreto legislativo del precedente Governo – spiega il sindaco Giovanni Malpezzi – Per la nostra amministrazione si tratta di 238mila euro che intendiamo utilizzare seguendo gli orientamenti indicati dalla Regione per sostenere delle politiche non solo di contenimento delle rette, ma anche del loro abbassamento». Con i nuovi scaglioni Isee, per esempio, se una famiglia in fascia dai 9 ai 10mila euro pagava la retta mensile dai 136 ai 156 euro, da settembre dovrà versare solo 120 euro circa. Una famiglia invece con una situazione Isee attorno ai 15mila euro pagherà la retta 246 euro quando precedentemente poteva arrivare fino a 292, con una riduzione del 15% mensile. Per quanto riguarda le fasce Isee superiori ai 25mila euro, le tariffe rimangono invece invariate.

Nel Comune di Faenza disponibili 312 posti negli asili nido

La retta va a coprire parte dei 735 euro mensili che il Comune ‘investe’ per ogni bambino all’interno delle strutture convenzionate. In tutto sono 312 i posti disponibili nelle strutture convenzionate col Comune di Faenza. Due di queste sono gestite dall’amministrazione e affidate tramite bando: si tratta degli asili nido Pepito in via Laghi e 8 marzo in Borgo (69 posti ciascuno). A questi si affiancano altre strutture private nel territorio, ma convenzionate con l’amministrazione. «Essendo misure che il Governo deve approvare di anno in anno – spiega l’assessore all’Istruzione, Simona Sangiorgi – non abbiamo la certezza che il nuovo Governo le manterrà, avremo conferme forse nel prossimo ottobre. La nostra speranza è che sia possibile dare continuità per almeno due anni a queste misure, che favoriscono l’avvicinamento delle famiglie a quello che è un vero e proprio servizio educativo per la prima infanzia, di cui specialmente le famiglie con un Isee medio-basso hanno bisogno». C’è poi un’ulteriore agevolazione per le famiglie: non sarà inoltre più necessario il certificato medico per ottenere il rimborso per le malattie del bambino, ma basterà un autocertificazione che potrà coprire almeno fino a tre settimane di assenza.

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