La scuola si fa all’aperto: a maggio sperimentazione a Faenza e Casola

Cinque giorni vissuti all’aperto, dove poter giocare e imparare a vivere in armonia con la natura. “Scuola” non è per forza sinonimo di “aula scolastica”, ma si può fare anche all’aperto a contatto con la natura, con effetti benefici per i bambini coinvolti. È quanto sperimenteranno una trentina di alunni delle scuole dell’infanzia Arcobaleno di Faenza e Scoiattolo di Casola Valsenio, che a maggio per una settimana vivranno la scuola non seduti su sedie e banchi ma a contatto con l’erba e sotto l’ombra degli alberi. A promuovere questa iniziativa è il progetto triennale “Bambini e natura: educazione all’aperto, a scuola e in famiglia”, realizzato da Ceas, Unione della Romagna faentina e Res Emilia-Romagna. L’obiettivo è quello far riappropriare al mondo della scuola e dell’educazione il valore della natura e dei suoi cicli e il concetto di ‘scuola diffusa’, che non limiti le lezioni esclusivamente all’interno delle aule scolastiche.

Bambini e Natura: un progetto che coinvolgerà 80 insegnanti

In preparazione a questo momento, circa 80 tra insegnanti ed educatori della Romagna faentina saranno coinvolti in questi mesi in un percorso di formazione a cura dei docenti di Fondazione Villa Ghigi di Bologna. «L’obiettivo è far riscoprire loro l’importanza del rapporto con la natura attraverso esperti e documentazione scientifica – spiegano i promotori – Insegnanti ed educatori avranno poi modo di mettere in pratica quanto appreso con i propri bambini».

Incontri pubblici e mostra al Museo Malmerendi di Faenza

In questa prima fase sono previsti anche due incontri pubblici per coinvolgere le famiglie: a Riolo Terme giovedì 21 febbraio alle ore 20.30 nell’aula maglia dell’Istituto Artusi interverranno Irene Salvaterra (Fondazione Villa Ghigi), Anna Maria Magistà e Tosca Suprani (Ausl Pediatria di Comunità). Giovedì 28 febbraio, alle ore 20.30, saranno ospiti nell’aula magna dell’Isituto Don Milani Roberto Farnè (Dipartimento di Scienze per la qualità della vita), Anna Maria Magistà e Tosca Suprani.

Inoltre dal 1° marzo al Museo Malmerendi sarà visitabile la mostra “Ritorno al futuro”, precedentemente ospitata al Mambo di Bologna, che attraverso documenti, materiali d’archivio e immagini ricostruisce le testimonianze di scuola all’aperto in Emilia-Romagna, segno che non si tratta solo di una moda del momento ma di qualcosa di molto più profondo nella nostra storia. «Ci piacerebbe che queste pratiche – concludono i promotori del progetto – divenissero di uso comune nelle scuole del territorio».

Samuele Marchi

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