Tecnici della ceramica 4.0: ecco il nuovo corso post diploma a Faenza

Laboratori di foggiatura, storia dell’arte ceramica, tecniche di marketing e autoimprenditorialità: sono queste alcune delle materie del nuovo corso di formazione “Tecnico per la realizzazione di manufatti per le imprese artigiane-ceramiche”, con sede a Faenza, promosso da Ecipar assieme a numerosi partner del territorio legati al mondo della ceramica. Un anno di studi intensi, di stage in laboratori e di attività in bottega con i quali formare tecnici del mondo ceramico 4.0: attenti tanto nelle competenze del ‘fare’ quanto in quelle dell’‘innovare’. Il corso, finanziato con il Fondo Sociale Europeo e dalla Regione Emilia-Romagna, è gratuito e fa parte della Rete Politecnica degli Ifts (Istruzione e formazione tecnica superiore)  che hanno l’obiettivo di formare tecnici specializzati connessi alle innovazioni tecnologiche e all’internazionalizzazione dei mercati.

Scadenza di iscrizione il 30 ottobre 2019

Il piano di studi è rivolto a giovani e adulti che intendono entrare qualificati nel mercato del lavoro o reinserirsi con l’acquisizione di nuove competenze. Il corso Ifts, aperto a un massimo di 20 partecipanti, prevede 800 ore di lezione di cui 320 di stage, ed è possibile iscriversi entro il 30 ottobre 2019.

Il corso è gratuito e oltre alle lezioni fornisce 320 ore di stage

Un corso che non parte da zero: sul territorio faentino nasce infatti della precedete esperienza dell’Its “Tonito Emiliani” gestito dalla Fondazione Fitstic dal 2013. Sulla base degli aspetti positivi e delle criticità riscontrate negli anni dal corso Its, quest’anno si è deciso di puntare sull’Ifts per diversi motivi: in particolare perché il piano di studi è concentrato in un anno anziché due, un aspetto da non sottovalutare visto che questi corsi di formazione difficilmente permettono di portare avanti assieme attività di studio e lavoro. La Fondazione Fitstic ha così deciso così di partecipare al nuovo percorso formativo, guidato da Ecipar, assieme ad altri parter come Mic, Cna Ravenna, Mcz, liceo Torricelli-Ballardini, Itip Bucci, e diverse aziende ceramiche del territorio.

Un corso che mette in sinergia mondo della formazione e imprese con arte, scienza e laboratori

«Per favorire il ricambio generazionale e l’ingresso nel mercato del lavoro di questi tecnici – spiega la coordinatrice didattica Viola Emaldi – abbiamo analizzato le necessità del territorio, e abbiamo deciso di puntare in particolare sulla competenza tecnologica e laboratoriale. Lavoreremo in maniera classica ma anche innovativa, puntando su quello che ha reso il nostro territorio unico nel settore della ceramica artistica: la sinergia tra arte, scienza e formazione. A Faenza, in particolare, non manca la formazione al decoro, ma è carente per quanto riguarda gli aspetti più legati alla foggiatura e alla materia».
«Con questo nuovo corso – aggiunge Canzio Camuffo, presidente di Cna Faenza – ci proponiamo di formare persone che acquisiscano tecniche innovative in grado di favorire il ricambio generazionale delle botteghe e imprese ceramiche. La filosofia di questo tipo di corsi è il legame che creano tra il mondo della formazione e quello delle imprese: entrambe le componenti sono fondamentali».

Un tassello di alta formazione nel sistema della ceramica faentina

«Gli Ifts, così come l’Its “Tonito Emiliani” prima – conclude l’assessore alla Cultura, Massimo Isola – sono uno strumento adatto alle esigenze della contemporaneità per centrare lo stesso obiettivo che abbiamo dal 1919, ossia riuscire a trasmettere competenze tra generazioni diverse e fare in modo che le botteghe ceramiche stiano al passo con i tempi. Il ‘sistema Faenza’ si regge grazie a tantissimi attori coinvolti che fanno squadra: dal liceo Artistico al Mic passando per Isia, Museo Carlo Zauli e tanti altri. In particolare sul liceo, di cui quest’anno si festeggiano i cento anni, non condivido la visione nostalgica verso il passato quando era un istituto d’arte: oggi il liceo è infatti più adatto a rispondere alle esigenze del presente».

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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