Made in Italy: successo per la mostra mercato della ceramica, a Faenza 10mila visitatori

È di 10mila visitatori la stima fatta dall’organizzazione sul numero di persone che nel corso della due giorni, in 25 ore di esposizione, hanno fatto capolino tra piazza del Popolo e piazza Martiri della Libertà alla scoperta delle produzioni dei 110 ceramisti presenti alla seconda edizione di Made in Italy, la mostra-mercato dell’artigianato artistico del nostro Paese.

La formula di Made in Italy, evento organizzato lo scorso anno per la prima volta, riservata ai ceramisti italiani, era stata messa a punto dopo l’annullamento, a causa dell’emergenza sanitaria, di Argillà Italia. La manifestazione internazionale quest’anno si sarebbe dovuta svolgere ad Aubagne, per l’edizione francese, ma anche in questo caso è stata rinviata per l’emergenza Covid. Accogliendo la richiesta delle realtà artigiane profondamente danneggiate dai lunghi mesi di sosta, l’amministrazione manfreda, Faenza ha tra l’altro anche la presidenza dell’AiCC, l’associazione delle citta ceramiche italiane, ha deciso di riproporre per il secondo anno consecutivo la manifestazione che aveva avuto un ottimo riscontro di pubblico. Ben 200 le richieste pervenute alla giuria da parte degli artigiani di tutta Italia per poter far parte della mostra-mercato che hanno visto in questo evento una opportunità dopo tanti mesi di stop. Le due piazze faentine, tenuto conto delle distanze di sicurezza, hanno potuto ospitare fino a 110 stand, una trentina quelli delle botteghe faentine.

Nel corso di Made in Italy, al quale hanno collaborato una trentina di volontari che hanno assicurato il buon andamento della seconda edizione, si sono tenute anche la premiazione del primo premio nazionale vasaio Gino Geminiani, organizzato dall’associazione mondial tornianti Gino Giminiani che è andato a Leonardo Collanega di Marostica e la premiazione del primo concorso faentino del tornio, tutti i corsisti dell’associazione Gino Geminiani.

Il sindaco Isola e il bilancio di Made in Italy 2021

“C’è grande soddisfazione per i risultati di Made in Italy – ha sottolineato il sindaco di Faenza e presidente dell’AiCC, Massimo Isola – Quella di sabato e domenica -dice ancora il sindaco- stata la festa della ceramica italiana, l’inizio della ripartenza dell’artigianato artistico italiano che ha scelto di investire e frequentare i mercati all’aperto e le piazze. L’edizione di Made in Italy 2021 è stato un momento d’incontro tra artigiani, amministratori, collezionisti e visitatori, che ha dato ai ceramisti la scossa giusta per ripartire con l’intensità e l’energia di cui avevamo tutti bisogno. Siamo stati inoltre molto contenti per la risposta data dai cittadini e per la qualità proposta; in questi mesi complessi gli artigiani hanno lavorato e si sono interrogati su cosa fare e su come farlo. Chi ama la ceramica, proprio durante la mostra-mercato ha colto queste 110 storie proposte dagli artigiani: l’energia, la forza e le nuove idee che si sono viste in questa esposizione, una produzione che sicuramente ha risentito del cambiamento dello spirito del tempo. Abbiamo infatti assistito a proposte innovative, anche in discontinuità con l’immaginario ceramico collettivo che conoscevamo prima della crisi e ammirare nuove botteghe di chi, proprio in un momento difficile come quello che stiamo vivendo, ha deciso di dedicarsi a questo mestiere. La buona riuscita di una manifestazione complessa come ‘Made in Italy’ è il frutto di tanta sinergia, dagli artigiani al Settore cultura e turismo del Comune che ringrazio per aver gestito in modo impeccabile questo evento. Sono convinto che ‘Made in Italy’ è stata poi una grossa occasione per il centro storico e per le attività commerciali e ricettive che ha avuto impatto importante”.

Ad affiancare la seconda edizione di Made in Italy una serie di eventi collaterali, la mostra contemporanea Dentro/Fuori alla Galleria d’Arte della Molinella, la visita guidata agli spazi espositivi e alle botteghe di ceramisti faentini proposta dal Museo Carlo Zauli, l’apertura della casa/studio di Luce Raggi e l’esposizione all’Isia di Faenza.

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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