Clay: in Portogallo si è riunito il progetto che unisce partner europei della ceramica

L’incontro di partenariato Clay (supporto intersettoriale per le Pmi ceramiche artistiche innovative e competitive) si è tenuto a febbraio 2020 in Portogallo, tra le città di Caldas da Rainha, Coimbra e Aveiro. I partner (provenienti da Italia, Finlandia, Francia, Portogallo, Romania e Spagna) hanno studiato il settore ceramico in Portogallo, grazie al prezioso supporto del partner portoghese Ctcv e dell’associazione portoghese delle città e dei villaggi della ceramica (Aptcvc). La prima mattina dell’incontro transnazionale si è tenuta nell’importante scuola d’arte ceramica e politecnico Esad.Cr. La sessione è stata aperta da Maria Conceicao Jardim Pereira, vice sindaco di Caldas da Rainha; Celia Batalha Fernandes, vice sindaco della città di Mafra e presidente dell’associazione portoghese delle città e dei villaggi della ceramica; Joao Dos Santos, direttore Esad.Cr e José Luis da Silva, direttore dell’associazione portoghese delle città e dei villaggi della ceramica.

Incontro su buone pratiche e analisi delle politiche esistenti

I partner e le parti interessate hanno condiviso presentazioni sulla ceramica portoghese, metodologie innovative e risultati nel campo di formazione, ricerca e sviluppo, nuove startup e seminari. La mattinata si è chiusa con un’interessante tavola rotonda incentrata su nuovi modi per attirare i giovani studenti nel campo ceramico, grazie a uno stretto legame tra tradizione e innovazione, che ha visto la partecipazione dei presidenti dell’Università di Aveiro, della Scuola di Arte e Design di Caldas da Rainha, del Centro di formazione per l’artigianato e il patrimonio e del Centro di formazione professionale per l’industria ceramica.

Durante la seconda giornata del meeting transnazionale, i partner del progetto e gli stakeholder si sono concentrati sulla comprensione di come come una buona pratica possa essere lo strumento per modificare o implementare un obiettivo politico per rispondere ai bisogni evidenziati: i partner devono intraprendere lavori regionali sull’analisi delle politiche esistenti e discutere potenziali buone pratiche suggerite da altri partner, da importare nelle loro regioni.

La seconda parte della giornata è stata dedicata alla visita della sede del partner ospite del meeting, Ctcv, e al museo di Vista Alegre Atlantis. Le ulteriori fasi del progetto vedranno i partner concludere l’organizzazione di eventi di comunicazione a medio termine e scegliere le buone pratiche da utilizzare al fine di attuare un “action plan” (piano d’azione) che porterà all’attuazione di una politica a favore dell’arte e dell’artigianato ceramico. Il prossimo incontro del progetto Clay si terrà a Horezu (Romania), in giugno 2020, e i partner presenteranno le buone pratiche selezionate. Nel frattempo, alla fine di marzo, ci sarà un incontro virtuale per illustrare tutte le buone pratiche presentate dai vari partner al fine di consentire a tutti di identificare la migliore per l’evento in Romania.

Il progetto Clay

Clay mira a sostenere il settore ceramico dando la priorità alle nuove tecnologie, rafforzando i marchi e sviluppando nuovi servizi per mantenere un vantaggio competitivo e affrontare la sfida della globalizzazione. Lo scambio interregionale aiuterà i partner di Clay a migliorare i programmi regionali e gli strumenti che possono rafforzare la tradizione e promuovere l’innovazione nel settore della ceramica artistica.
Il progetto Clay riunisce 5 regioni che hanno sia importanti tradizioni ceramiche sia piccole e medie imprese innovative, e utilizza lo scambio interregionale per identificare soluzioni alla sfida di coniugare tradizione e innovazione, migliorando i programmi regionali per l’innovazione.
Il progetto Clay è implementato da sei partner: Regione Umbria (Partner Capofila – Italia); AEuCC – Gruppo europeo di cooperazione territoriale “Città della Ceramica” (Advisory Partner, con sede legale in Spagna, uffici di coordinamento tecnico in Italia, a Faenza); Adrsv – Agenzia di sviluppo regionale South West Oltenia (Romania);
Consiglio regionale dell’Ostrobotnia meridionale (Finlandia); Ctcv Centro Tecnologico per la Ceramica e il Vetro (Portogallo); Associazione per lo sviluppo e la promozione del mondo europeo della ceramica (Francia).

Il progetto Clay fa parte dell’asse prioritario 2 del programma Interreg – dedicato alla competitività delle piccole e medie imprese e ha una durata di 5 anni (2018-2023), suddiviso in: Fase 1 (36 mesi – Apprendimento regionale + Apprendimento interregionale + Apprendimento europeo) + Fase 2 (24 mesi – Attuazione e monitoraggio del piano d’azione).

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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