La grande letteratura si fa teatro con I Malavoglia di Enrico Guarnieri

Tratto dal capolavoro di Giovanni Verga e adattato per il palcoscenico, con I Malavoglia proseguono gli appuntamenti con la grande Prosa al Teatro Masini di Faenza. La pièce, interpretata da Enrico Guarneri insieme a un cast di 14 attori e diretta da Guglielmo Ferro, andrà in scena da giovedì 1 a sabato 3 febbraio alle ore 21. Gli attori della pièce saranno inoltre protagonisti dell’Incontro con gli Artisti che si terrà venerdì 2 febbraio alle ore 18 presso il Ridotto del Teatro Masini (l’ingresso all’incontro è gratuito).

I Malavoglia, il cinismo dell’ideale dell’ostrica

Questa messinscena de I Malavoglia centra il racconto sugli eventi più significativi che segnarono la vita della famiglia Toscano di Acitrezza, lì dove, più di ogni altro passaggio narrativo, Verga punta a violare ogni speranza di emancipazione dei suoi personaggi. Il cinismo di quello che passa alla storia come l’ideale dell’ostrica verghiano – (come l’ostrica che vive sicura finché resta avvinghiata allo scoglio dov’è nata, così l’uomo di Verga vive sicuro finché non comincia ad avere manie di miglioramento) – assume i toni di un’oscura fatalità.

Enrico Guarnieri al Masini di Faenza dall’1 al 3 febbraio

E in questa visione la riscrittura teatrale pone al centro dell’azione drammaturgica la Natura, scandendo lo spettacolo nei passaggi narrativi delle tempeste, delle morti in mare: la tempesta dove si perde il carico dei lupini e muore Bastianazzo; la morte di Luca su una nave in guerra; la tempesta dove Padron ‘Ntoni si ferisce ed è poi costretto a vendere la Provvidenza. In questo impianto narrativo si inseriscono le vicissitudini di ‘Ntoni, nipote di Padron ‘Ntoni, uno dei personaggi descritti da Verga per raccontare un altro tipo di violenza, quella sociale, di quella società cittadina aliena al mondo marinaro de I Malavoglia.

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