Guerra in Ucraina: il racconto del sacerdote della comunità greco-cattolica-ucraina

Circa 361 ucraini faentini seguono in queste ore, gli sviluppi della crisi russa-ucraina e l’aggravarsi della situazione ora dopo ora. Sono donne, uomini, bambini: intere famiglie inserite all’interno della città, alcune delle quali fanno riferimento alla comunità greco-cattolica-ucraina che si ritrova ogni sabato per celebrare Messa in rito bizantino.

La comunità ucraina a Faenza: “Siamo molto preoccupati per la nostra gente e per la nostra nazione”

“Siamo molto preoccupati per la nostra gente e per tutta la nostra nazione.” A parlare è don Vasyl Romanisk sacerdote della comunità facente parte dell’Esarcato apostolico d’Italia. “Alcune ore fa, ho chiamato le mie sorelle che vivono a Ternopil, nella parte occidentale dell’Ucraina. Anche se il fronte è lontano, mi hanno raccontato di come le scorte di carburante fossero già scarse. Hanno comprato un generatore e se si sono trasferite in campagna perché la città per loro non è sicura. Sono tutti molto preoccupati, perché sanno che i missili russi possono raggiungere qualsiasi parte del territorio e nessuno può sentirsi al sicuro.” Ho contattato anche altri parenti, sempre a ovest: mi hanno raccontato che nelle primissime ore della giornata, mentre tornavano dal lavoro, sentivano i missili nel cielo diretti verso il vicino aeroporto militare di Ivano-Frankivsk.” (ndr. Nella zona occidentale dell’Ucraina)

L’attacco all’aeroporto di Ivano-Frankivsk

“Dobbiamo rimanere uniti, mai giudicanti verso il paese russo, ma neanche indifferenti”

I media internazionali riportano di una situazione caotica soprattutto a Kiev, dove il sindaco ha dichiarato il coprifuoco dalle 22.00 alle 7.00 con la sospensione del servizio di trasporto pubblico anche se le stazioni della metropolitana rimarranno accessibili come rifugio antiaereo.

“Al momento è ancora possibile comunicare e i telegiornali riescono a seguire e divulgare quanto succede, ma si legge un intento di attaccare l’infrastruttura ucraina per destabilizzare il paese.” Continua Don Vasyl. “Io ho 36 anni e abbiamo sempre vissuto una situazione difficile con i nostri fratelli russi. Anche dopo l’indipendenza del paese, abbiamo sempre subito una politica russa anti-ucraina. Nonostante questo, noi dobbiamo rimanere uniti, mai giudicanti verso il paese russo, ma neanche indifferenti.

Live Youtube di una delle principali emittenti nazionali

Don Vasyl Romanisk: “Raccogliamo aiuti da inviare alla nostra gente. Pregare in comunità è il segno più grande per la pace”

Molti ucraini-italiani hanno parenti in Ucraina che sentono regolarmente. Cresce la necessità di sentirsi vicino alla propria comunità di nascita con azioni concrete. A Faenza, ogni sabato, si ritrovano per la celebrazione una ventina di persone che, insieme alle altre comunità ucraine italiane dell’Esarcato stanno allestendo una catena di aiuti umanitari da inviare a casa.

“Chiediamo il sostegno di chiunque voglia fare qualcosa per evitare ulteriori instabilità: raccoglieremo cibo, vestiti e quanto necessario per stare vicino al nostro popolo.”Conclude il sacerdote ucraino. “Non da ultimo, la preghiera è fondamentale in questa situazione. Rimanere uniti e pregare perché questa guerra termini il prima possibile: questo è il segno più grande che possiamo dare per rimanere in pace fra le popolazioni.”

A Faenza il suono della sirena antiaerea in apertura del consiglio comunale in vicinanza al popolo ucraino

Si sommano intanto le prese di posizione da parte degli enti e associazioni contro la guerra in Ucraina. Il consiglio comunale aprirà la seduta di stasera osservando un minuto di silenzio, accompagnato dal suono della sirena antiaerea, per vicinanza alla popolazione ucraina. Sabato 26 febbraio dalle 9.00 alle 12.00 si terrà una manifestazione, patrocinata dal Comune di Faenza, contro la guerra organizzata da Overall Faenza Multiculturale, Comitato spontaneo per la Pace, Cgil, Cisl e Uil,

 

Francesco Ghini

Francesco Ghini

Vivo a Faenza e mi occupo di ricerca biomedica e comunicazione scientifica. Ho conseguito un dottorato di ricerca in Medicina Molecolare presso l'Istituto Oncologico Europeo di Milano e numerose partecipazioni a conferenze internazionali come speaker. Parallelamente, ho seguito come direttore artistico la realizzazione dell'evento Estate di San Martino a Piacenza (2012 e 2013) e ho maturato una forte esperienza nell'ambito della comunicazione e dello storytelling. Nel 2014 ho aperto Buonsenso@Faenza e da questa esperienza, nel 2018, è nata l'agenzia Buonsenso Comunicazione. Amo il teatro, i film di Cristopher Nolan, i passatelli e sono terribilmente curioso.

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