Gruppo giovani “Lgbt+”, studenti aprono il primo gruppo a Faenza

Intervista ai ragazzi del Gruppo giovani “Lgbt+” Faenza, il primo gruppo in città dove poter affrontare attraverso incontri tematiche specifiche sul tema dell’omosessualità. Sempre nell’ambito delle loro iniziative, il gruppo organizzerà mercoledi 29 novembre 2017 al Rione Verde una conferenza sui campi di concentramento riservati agli omosessuali in Cecenia, la prima in questo ambito in Emilia-Romagna. Inoltre lunedi 27 novembre al consiglio comunale di Faenza sarà presentato un odg “Contro ogni discriminazione di genere e di identità sessuale”. L’odg, presentato da Niccolò Bosi capogruppo Pd in consiglio comunale, chiede al sindaco e alla giunta di condannare con fermezza ogni azione discriminatoria di qualsiasi natura e di avviare un confronto per discutere le modalita di applicazione delle linee proposte nella “Strategia” pubblicata dall’Unar – l’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali. La “Strategia”, documento promosso dal Dipartimento per le Pari opportunità, ha l’intento di elaborare una strategia nazionale volta alla prevenzione e al contrasto delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e l’identità di genere.

Per approfondire le specificità delle iniziative del Gruppo giovani “Lgbt+” abbiamo intervistato Mira Pantera e William Donati, due ragazzi appartenenti al gruppo.

Intervista a Mira Pantera e William Donati

Come è nata la necessità di creare questo gruppo?

Abbiamo avuto vari segnali che ci hanno indotto a pensare che sarebbe stato giusto iniziare questo percorso, sensazione poi confermata dalle presenze agli incontri. Sicuramente il momento più significativo si è svolto all’interno delle mura del Liceo Torricelli-Ballardini nell’episodio che vide coinvolto il Cassero Lgbt center di Bologna. Ci siamo resi conto che nell’ambiente in cui andiamo tutti i giorni, la scuola, per un motivo o per un altro sia impossibile affrontare un certo tipo di tematiche. I tempi ci sembravano maturi per creare il primo gruppo a Faenza dove si trattassero tematiche “Lgbt”. Ormai è un mese e mezzo che si tengono gli incontri e siamo molto contenti del numero dei partecipanti.

In cosa consiste un incontro?

Innanzitutto gli incontri sono aperti a tutti, diciamo che preferiremmo avere solo partecipanti e nessun osservatore. In ogni riunione trattiamo argomenti che sono stati proposti da persone del gruppo cercando di creare situazioni che stimolino il confronto, sempre in un contesto di leggerezza. Puntiamo a creare un gruppo in cui sia possibile parlare di argomenti molto attuali nella nostra quotidianità che magari sono difficili da affrontare in altri contesti.

Qual è l’obiettivo?

Il nostro obiettivo col tempo è quello di allargarci, cercando di portare questi argomenti nell’ambiente scolastico in occasione di assemblee e cogestione. Riproporremo sicuramente anche quest’anno agli organi competenti un’attività o un laboratorio legato al mondo Lgbt. Vogliamo sfatare alcuni tabù nella nostra città.

Mercoledì 29 novembre si svolgerà la prima conferenza organizzata dal vostro gruppo, di cosa si tratta?

Essendo la prima conferenza ci sarà una piccola presentazione del gruppo prima di lasciare la parola a Riccardo Amati, giornalista dell’Espresso. L’intervento del giornalista sarà incentrato sui campi di concentramento in Cecenia riservati esclusivamente a omosessuali o presunti tali. Questo è un tema veramente poco toccato, la nostra è la prima conferenza sulla questione in Emilia-Romagna. L’evento si terrà al Rione Verde a partire dalle ore 21. Siamo curiosi di vedere la risposta della cittadinanza.

Mentre lunedi sarete in consiglio comunale

Si, lunedi 27 saremo in consiglio comunale per appoggiare l’ ordine del giorno “Contro ogni discriminazione di genere e di identità sessuale”. Tramite il suo capogruppo Niccolò Bosi, il Pd presenta un’ordine del giorno contro le discriminazioni.

A cura di Davide Drei

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