Bosi (PD) sul caso di omofobia a Faenza: “la comunità non può accettare episodi simili”

Vi sarà capitato nei giorni scorsi, di leggere la notizia di quanto avvenuto a Faenza all’inizio di questa settimana. Un episodio di omofobia e bullismo, di quelli di cui si sente spesso parlare in TV, ma che questa volta è successo proprio qui a due passi dalle nostre case e di cui è stato vittima un ragazzo faentino. Il giovane ha infatti subito un attacco tra insulti verbali e sputi da parte di un ex compagno di scuola delle elementari, mentre si trovava in città col suo compagno. E’ stato lo stesso a denunciare quanto successo sia sui social che alle forze dell’ordine, un episodio che limita arbitrariamente il concetto di libertà personale, alimentando intolleranza e odio in tema di diversità. Sull’accaduto, si è pronunciato Niccolò Bosi, capogruppo in consiglio comunale del Partito Democratico.

L’importanza di dare voce all’accaduto perché la comunità diventi consapevole

Un fatto che non può lasciare indifferenti e su cui il consigliere PD si esprime ringraziando il ragazzo per non essere rimasto in silenzio. “Con rabbia e dispiacere ho letto dell’orrendo episodio capitato ad un ragazzo di Faenza perchè gay. Sono stato titubante se intervenire perchè si tratta di argomenti privati, ma poi ho pensato di scrivere per dire grazie al ragazzo, grazie per non essere rimasto in silenzio, per essersi esposto denunciando l’accaduto. Episodi simili non vanno tenuti nascosti altrimenti il rischio è che vengano considerati normali, e normali non sono. Senza entrare nell’episodio specifico – prosegue Bosi – è grave quando qualcuno viene insultato, vessato od attaccato per il suo orientamento sessuale, per la razza, la lingua, la religione, le opinioni politiche, le proprie condizioni personali e sociali: una comunità non può accettarlo”.

“Purtroppo gli attacchi omofobici si inseriscono in un clima troppo spesso colmo di odio, di intolleranza verso chi non è come te, verso chi la pensa diversamente da te”

Così Niccolò Bosi prosegue il suo intervento, ponendo enfasi sull’importanza che episodi analoghi non succedano mai più, perché oltre al singolo che li subisce, feriscono anche tutta la comunità. “Attaccare qualcuno perchè non lo si capisce, perchè gay o lesbica è un atto deplorevole. Di fronte ad episodi simili noi tutti non dobbiamo rimanere silenti, dobbiamo far sentire la forza dei nostri valori democratici per eliminare questi episodi, per farne capire a tutti l’ingiustizia e la gravità, perchè si capisca bene che è sbagliato e un danno non solo per il singolo, ma per tutta la comunità stessa. Non accettare che due ragazzi dello stesso sesso si tengano per mano, si possano baciare per strada, si abbraccino è ridicolo così come lo è pensare che una cosa sia sbagliata solo perchè non ci rispecchia. La nostra attenzione, la nostra indignazione dovrebbe andare verso chi compie atti che procurano un danno verso qualcuno, non verso chi si vuol bene ed ama”.

Solidarietà anche dal Movimento 5 Stelle Faenza

Anche il M5S Faenza esprime tutta la propria solidarietà ai giovani ragazzi coinvolti nell’aggressione e condanna duramente ed aspramente il vergognoso episodio accaduto nella nostra città. «Non è accettabile – scrivono i pentastellati – che nel 2017 sia ancora possibile essere discriminati, tantomeno insultati ed aggrediti, solo per il proprio orientamento sessuale. L’omofobia è un cancro sociale e come tale va prevenuto e combattuto, senza se e senza ma. Invitiamo l’amministrazione – prosegue il comunicato – a prendere posizione e se, come sembra e come ci auguriamo, la vicenda avrà un seguito penale, a costituirsi parte civile, dando un forte segnale politico e sociale».

MdP: “La politica deve fare la sua parte sull’omofobia”

Solidarietà ai due ragazzi anche da Mdp Ravenna. «Ci teniamo ad esprimere la nostra solidarietà ai due ragazzi omosessuali insultati a Faenza – dichiara Federica degli Esposti, coordinatrice provinciale di Articolo 1-Mdp – É inaccettabile pensare che nel 2017 due ragazzi non possano vivere la loro relazione nella loro città senza che qualcuno li insulti o addirittura gli sputi addosso. Ci associamo alle parole di Arcigay e faremo pressioni sui nostri deputati affinché la legge contro l’omotransfobia proceda nel suo iter, perché questi fatti siano puniti, perché tutti possano vivere la propria vita con il rispetto e la libertà di cui ogni essere umano deve godere. La politica deve fare la sua parte, noi lo faremo».

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