Paolo Cavina dice “No” ai Giovani Federalisti: salta il dibattito tra candidati sindaco (e un’opportunità per la città)

Annullato uno dei dibattiti più attesi della campagna elettorale faentina: non si terrà infatti il confronto previsto per il 10 settembre in piazza del Popolo tra i candidati sindaco organizzato dalla Gioventù Federalista Europea. Paolo Cavina, candidato sindaco del centrodestra, dopo aver inizialmente confermato la propria partecipazione, ha deciso che non si presenterà all’evento organizzato dai giovani in piazza e che prevedeva il coinvolgimento di diversi giornalisti locali. “Un impegno famigliare”, così ha affermato Cavina, che ha destato diverse perplessità negli organizzatori, da tempo impegnati nella preparazione del dibattito, e che avevano proposto anche la possibilità di svolgerlo in diversa data.

L’evento avrebbe dovuto svolgersi il 10 settembre in piazza del Popolo

«A causa dell’assenza del candidato sindaco del centrodestra Paolo Cavina è infatti venuto a mancare il carattere imprescindibile di imparzialità dell’evento – spiegano i Giovani Federalisti Europei – Nel corso degli anni la sezione aveva organizzato un confronto pubblico a ogni appuntamento elettorale (politiche, europee, regionali) e da settimane stava preparando l’evento: ottenuto l’occupazione di piazza del Popolo, cercato sponsorizzazioni per i costi di palco, luci e impianto audio». Da qualche anno infatti l’associazione organizza eventi pubblici col fine di coinvolgere i giovani nell’approfondire le tematiche legate al voto o temi politici, ultimo in ordine di tempo il dibattito tra Andrea Liverani e Manuela Rontini per le elezioni regionali.

Al candidato sindaco Paolo Cavina sono state proposte date alternative: “Ha forse paura della stampa?” si chiede la Gfe

«Ugualmente agli altri candidati Gentilini, Isola e Viglianti – prosegue la nota – anche il candidato Cavina si era reso disponibile accettando l’invito in un primo incontro informale e un’ulteriore conferma da parte di un membro del suo comitato elettorale ci aveva rassicurato la sua presenza il 10 settembre. Tuttavia, nei giorni successivi i membri della Gfe, tentando invano di contattare telefonicamente Cavina, si sono recati al suo comitato elettorale per incontrarlo di persona. In questa sede ha annullato la sua partecipazione motivando l’assenza con un impegno famigliare. Anche un’ulteriore proposta per individuare una data alternativa, è stata declinata, in quanto l’agenda del candidato risultava occupata fino all’ultimo giorno di campagna elettorale. Da parte delle ragazze e dei ragazzi della Gfe permangono dunque forti perplessità, alla luce del fatto che il candidato si sia mostrato disponibile per altri confronti, organizzati ad esempio dal Sindacato dei pensionati e dal Faventia calcio».

Nei giorni scorsi visti i numerosi impegni elettorali e l’eccessiva proposta di dibattiti pubblici, i candidati sindaco avevano suggerito alle testate locali di “fare sinergia” e cercare di proporre un dibattito pubblico che facesse rete tra loro. Anche come redazione Buonsenso, infatti, abbiamo dovuto annullare un dibattito inizialmente previsto a inizio settembre, provando successivamente a fare rete con testate giornalistiche locali (in particolare Corriere di Romagna e Faenzanotizie) accettando la proposta di intervenire al dibattito organizzato dalla Gioventù Federalista Europea. Nonostante l’impegno però, anche questa soluzione, è stata vanificata.

Nei giorni scorsi pubblicato il report di Faenza Futuro in cui i giovani reclamavano occasioni di partecipazione e approfondimento politico

«Da anni la politica locale e nazionale si gonfia di retorica parlando dell’importanza di rivolgersi ai giovani di ascoltarli e coinvolgerli – conclude la nota dei Giovani Federalisti – Quale occasione migliore di un dibattito organizzato da un’associazione il cui tesserato più anziano ha 25 anni e che già nelle passate iniziative si era distinta per aver coinvolto moltissimi neo-elettori e minorenni desiderosi di avvicinarsi alla politica? Cavina dovrebbe inoltre spiegare il perché della sua diffidenza nei confronti della stampa: a fare le domande durante il dibattito sarebbero stati i giornalisti delle testate locali con l’obiettivo di garantire l’imparzialità dell’evento». Al di là delle motivazioni, alla città e soprattutto ai giovani verrà meno l’occasione di partecipare a un incontro pubblico dedicato a loro, proprio a pochi giorni di distanza dalla pubblicazione del report di Faenza Futuro in cui 101 giovani avevano evidenziato la necessità di maggior occasioni di partecipazione politica. Si spera che in questi giorni effettivamente impegnativi candidati sindaco (ma anche i candidati consiglieri delle liste) possano trovare il tempo di dare una lettura alle loro richieste, sia per progettare un nuovo inizio sia per essere il sindaco di tutti.

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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