Faenza nel futuro: 100 giovani analizzano la città e fanno proposte ai candidati sindaco

Dare a cento ragazzi e ragazze under 30 la possibilità di confrontarsi su Faenza per progettare la città pubblica di domani: è stata questa la scommessa lanciata dall’associazione Faenza Futuro a diversi giovani che, tra luglio e dicembre 2019, sono stati coinvolti in dieci incontri durante i quali si sono confrontati su quattro tematiche: Ambiente, Tempo libero, Lavoro e Partecipazione. A partire dalle loro considerazioni Faenza Futuro ha realizzato un report – a cura di Alberto Fuschini, Andrea Piazza e Mattia Randi – che ha analizzato in maniera dettagliata e puntuale, dal punto di vista dei giovani, criticità, desideri e obiettivi da porre come temi di discussione alla campagna elettorale faentina.

Da questo report, presentato pubblicamente lunedì 1° settembre nella sede del Dopolavoro ferroviario – e che ha visto la presenza del sindaco Giovanni Malpezzi e del relatore Thomas Casadei, professore di Filosofia del diritto all’Università di Modena e Reggio Emilia – emerge infatti come i giovani vedono la loro città, come la vivono, come la vorrebbero, quali proposte si possono fare per promuovere un cambiamento positivo. Suggerimenti preziosi per chiunque si candidi a governare la città. «Nell’indagine, che ha lavorato sul campo e non per stereotipi, ricorrono in particolare alcune richieste e parole d’ordine – afferma il presidente di Faenza Futuro, Giuseppe Casadio – si chiede in particolare maggiore possibilità di partecipazione».

Un campione rappresentativo dei giovani più attivi in città

I partecipanti agli incontri, 101 giovani per la precisione – 55 ragazze e 46 ragazzi – avevano un’età media di 21 anni, in gran parte studenti e il 90% di loro era impegnato in almeno un’associazione. «È bene precisare dunque che il campione non è rappresentativo di tutti i giovani faentini – spiega Andrea Piazza – ma è rappresentativo di quelli più attivi della città, di coloro che si impegnano nell’associazionismo». Attraverso specifici focus group i partecipanti hanno dunque espresso i loro giudizi sulla città: dalla valutazione sulla mobilità sostenibile alle opportunità lavorative fino alle offerte sportive. Successivamente sono state selezionate alcune proposte innovative che verranno suggerite a tutte le forze politiche che si candidano ad amministrare Faenza.

L’analisi dei 4 temi

N.B. Nei prossimi giorni verranno caricati sul sito alcuni articoli che approfondiranno ogni singola tematica

Ambiente

Per quanto riguarda il tema Ambiente, promosso il verde pubblico, mentre viene vista in maniera più critica invece l’offerta di trasporto pubblico. Riforestazione del centro storico, una borraccia di cittadinanza, incentivare il bike sharing: sono queste alcune delle proposte dei giovani per migliorare la città su questo tema «che è stato quello nel quale i giovani hanno avuto più facilità di esprimersi», spiegano i curatori.

Approfondimento sul tema Ambiente

Tempo libero

Sul Tempo libero (inteso come eventi ricreativi e culturali, offerta sportiva) c’è una visione positiva della quantità e qualità degli eventi, pur riscontrando criticità nella comunicazione degli stessi e nella capacità del Comune di essere mediatore tra varie associazioni. Da qui la proposta di realizzare una piattaforma interattiva con la quale poter aggiornare il cittadino sugli eventi in città, oltre a una proposta ‘evergreen’ di ampliamento di orario delle sale studio della città.

Approfondimento sul tema Tempo libero

Lavoro

Sul tema Lavoro, c’è un discreto ottimismo sulle possibilità lavorative offerte dalla città, mentre l’alternanza scuola-lavoro viene vista con luci e ombre a seconda della realtà in cui si viene inseriti. Una delle proposte principali dei giovani è quella della promozione di un workshop, da parte dell’Amministrazione, che possa mettere i giovanissimi, anche studenti delle superiori, a contatto con società e imprese virtuose del territorio.

Partecipazione

Infine il tema Partecipazione (opportunità di impegno civico e politico) è stato quello che ha messo più in difficoltà i partecipanti. Si segnalano alcune pagine Facebook che incentivano una forte disinformazione e viene evidenziata un’assenza di proposta per quanto riguarda la formazione politica. Tra le proposte, quella di impiantare una piattaforma digitale delle associazioni che renda più semplice capire le opportunità di volontariato presenti a Faenza.

Thomas Casadei: “Un’indagine che analizza la complessità del presente”

Thomas Casadei
Thomas Casadei al centro; a sinistra Giuseppe Casadio, a destra il sindaco Giovanni Malpezzi.

«Quello presentato in questa ricerca è un lavoro in controtendenza – ha commentato Thomas Casadei – È un metodo di lavoro e di indagine fatto con una spinta di immaginazione e di sguardo al futuro, ma anche molta concretezza, che non si risolve in un tweet o in una parola che buca lo schermo, dando soluzioni semplici a situazioni complesse Dal report emerge uno sguardo d’amore per la città come punto di partenza, ma uno sguardo che non è indulgente. I giovani coinvolti in questa ricerca utilizzano spesso i termini ‘migliorare’, oppure ‘rafforzare il coordinamento’, e questo vuol dire che ciò che c’è è stato prima è stato ben costruito: per esempio i giudizi positivi su “Faenza città verde” dimostrano che buone amministrazioni del passato hanno permesso loro, oggi, di giocare ulteriori sfide particolarmente importanti e di alcune grandi conquiste bisogna essere orgogliosi». Casadei ospita che questo report possa diventare una sorta di osservatorio permanente, in grado di analizzare la questione di come i giovani vedono la loro città da più prospettive.

Alcuni temi emersi dalla ricerca

«Un altro aspetto che emerge – prosegue Casadei – sono i nuovi compiti che i cittadini si aspettano debba svolgere un’Amministrazione. C’è bisogno per esempio oggi di formazione politica, e sembra che solo un organo super partes oggi riesca a fornirla». Casadei si sofferma poi sul tema della comunicazione e su come il Comune comunica con i cittadini: «La comunicazione istituzionale non si risolve affidandola a un singolo bravo comunicatore o a una staff di esperti. Serve un nuovo approccio e strumenti nuovi».

La necessità di pensare alla Biblioteca del futuro

Infine si sofferma sul tema della Biblioteca, luogo capace di unire insieme tradizione e innovazione e nella quale il tema dei giovani è centrale, come ha illustrato alcuni giorni fa anche il report dell’associazione Fronte Comune. «Una grande sfida per il futuro e compito delle nuove amministrazioni è quello di pensare e ideare la biblioteca del futuro. Resta sempre una domanda di fondo: per un’Amministrazione la biblioteca è un costo o un investimento? Pensare alla Biblioteca Manfrediana come luogo sociale è qualcosa di molto stimolante che va incontro a una serie di questioni toccate dalla ricerca. Una biblioteca del futuro è attrattiva anche per chi non legge i libri, ma che ne entra in contatto anche attraverso altri stimoli: una definizione calzante è quella di Pronto Soccorso culturale».

Da sinistra: Mattia Randi, Andrea Piazza e Alberto Fuschini.

«In futuro si dovrà dare continuità a questa indagine – conclude Giuseppe Casadio – in particolare su tre temi: la partecipazione attiva alla vita della città; i luoghi e i modi di comunicazione tra le generazioni; le prospettive economiche realmente perseguibili sulle a Faenza. Nel frattempo consegniamo questa indagine a chi si candida ricoprire la carica di sindaco, di assessore o di consigliere comunale per i prossimi cinque anni»

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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