Una targa per ricordare Gaetano ‘Tano’ Dal Monte

Faenza rende omaggio ad uno dei grandi personaggi della sua storia, Gaetano Dal Monte, per tutti Tano, scomparso il 26 aprile del 2006 all’età di novant’anni. Di una versatilità unica, scultore, pittore e ceramista, capace di cimentarsi con la più variegata tipologia di materia, Dal Monte oggi riposa nel cimitero munumentale tra i grandi artisti faentini del ‘900.

Con una cerimonia in programma domani venerdì 27 aprile alle ore 17 alla presenza delle autorità e della famiglia, sarà scoperta una targa in via Sarti 3 posta nei pressi di quella che fu la sua bottega in cui presero vita quelle opere che hanno reso Tano Dal Monte tra i più preziosi testimoni della tradizione artistica manfreda.

La vita di Gaetano Dal Monte

Nato a Faenza nel 1916 e cresciuto nella bottega del padre Enrico artigiano e artista della cartapesta, si formò presso la gloriosa scuola comunale di disegno “Tommaso Minardi”, potendo contare su maestri del calibro di Francesco Nonni e compagni di corso come Guerrino Tramonti, Domenico Matteucci e Gianna Boschi. Dopo la guerra e l’esperienza nella Squadra di Azione Partigiana fu la frequentazione con il famoso architetto Giò Ponti entusiasta dei suoi lavori in cartapesta a fornire la svolta artistica di Dal Monte che iniziò a utilizzare questa particolare tecnica per realizzare elementi di arredo, ricevendo importanti commesse anche dall’estero.

Da annoverare nella lunga carriera di Tano Dal Monte mostre internazionali e riconoscimenti in Europa e negli Stati Uniti e la realizzazione di numerosissime opere che arricchiscono importanti collezioni private e pubbliche in Italia e nel mondo.

Sparse per Faenza si possono ammirare, tra le altre opere, le sue famose Viae Crucis in ceramica, i dipinti e le statue sacre. Tano Dal Monte si dedicò inoltre al Palio del Niballo disegnando le prime bandiere dei cinque rioni cittadini.

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