Il futuro è ora: il bilancio di 5 anni di attività della Fondazione Del Monte di Faenza

Formazione, innovazione e valorizzazione del territorio: sono questi i tre capisaldi che guidano l’attività della Fondazione Banca del Monte e Cassa di Risparmio di Faenza, che traccia un bilancio della propria attività degli ultimi cinque anni presentando anche il bilancio d’esercizio 2019. Particolare focus è stato dato in questi anni al Contamination Lab, il pre-incubatore d’impresa di palazzo Naldi che fornisce attività di formazione e supporto all’imprenditorialità a team di giovani del territorio. In cinque anni sono stati 22 i team che hanno partecipato al percorso di formazione annuale all’interno del C.Lab, per un totale di circa 60 giovani coinvolti. Gli startupper si sono così cimentati nella strutturazione di un business plan, nei fondamenti di marketing e nel confronto con mentor e coach: attività utili per sviluppare le proprie idee imprenditoriali, che spaziano dal settore agri-tech alla ricerca sui nuovi materiali.

A settembre sarà riproposta la Summer School per giovani talenti

«Di questi team ben 14 hanno proseguito la propria attività tramite p.iva o la realizzazione di un’Aps, un numero molto positivo visto il tasso di mortalità di startup molto elevato in questo campo – sottolinea Matteo Mura, coordinatore dell’advisory board del C.lab – e oltre a questa attività negli ultimi cinque anni abbiamo realizzato diversi eventi e workshop legati ai temi d’innovazione a beneficio di un ampio network sul territorio: dalle scuole alle imprese fino agli operatori culturali, in collaborazione con enti regionali e territoriali». A settembre, inoltre, verrà riproposta la Summer School “Riconosci il tuo talento” rivolta ai giovani dai 17 ai 21 anni e riconosciuta tra le tre migliori pratiche della regione Emilia-Romagna in materia di politiche giovanili. I cinque team ammessi all’interno del Contamination Lab per un periodo di 12 mesi svilupperanno progetti in diversi campi tematici, affini alle principali vocazioni imprenditoriali del territorio della Romagna Faentina: turismo esperienziale (organizzazione di matrimoni per stranieri in Emilia-Romagna), stampa artistica (eco-printing), agricoltura (recupero di vigneti abbandonati), sport (creazione di parchi sportivi outdoor e indoor), design (produzione di nuovi oggetti con materie derivanti da scarti industriali).

Il presidente Bontempi: “Non edificheremo nei terreni della società agricola Le Cicogne, ma avvieremo progetti innovativi”

Alla guida della Fondazione dal 17 dicembre scorso c’è l’avv. Paolo Bontempi, che ha definito quali saranno le tre le direttrici fondamentali su cui opererà la Fondazione nel prossimo triennio. «Vogliamo proseguire nell’attività di formazione del C.Lab, e da marzo abbiamo nuovi cinque team ospitati a palazzo Naldi – spiega Bontempi – inoltre ci proponiamo di valorizzare sempre di più la nostra partecipazione a Faventia Sales, portando a termine e implementando la ristrutturazione degli spazi del complesso ex Salesiani ma anche valutando se l’intervento immobiliare svolto in questi anni con successo possa essere replicato in altri comparti della città. Infine – conclude Bontempi – il terzo punto su cui lavoreremo è la valorizzazione dei terreni della società agricola Le Cicogne: si tratta di 74 ettari a uso agricolo ai piedi delle colline faentine che possono essere messi al servizio della città in progetti di ampio respiro senza necessità di nuove urbanizzazioni. Nel farlo seguiremo le direttrici della nostra mission su quanto già è stato fatto al podere San Bernardino di via Monte di Pietà con vari eventi negli scorsi anni sul tema dell’innovazione agroindustriale, turistico-ambientale e sociale». Per quanto riguarda il bilancio d’esercizio 2019, si è chiuso con un utile da 25mila euro, anche a seguito di una prudenziale svalutazione del 25% della partecipazione alla società agricola Le Cicogne, per adeguare il valore contabile al valore della quota di patrimonio netto di pertinenza.

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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