Il faentino Filippo Piccinini è l’unico europeo vincitore di una borsa di studio per la ricerca contro il cancro

Una speranza per il futuro della ricerca nella lotta contro il cancro che viene proprio da un giovane del nostro territorio. E’ il faentino Filippo Piccinini uno dei cinque professionisti e ricercatori nella lotta contro il cancro provenienti da tutto il mondo che sono stati premiati con borse di studio Yamagiwa-Yoshida Memorial International. Queste borse di studio danno la possibilità di avviare o basarsi su collaborazioni internazionali esistenti nella ricerca sul cancro. I vincitori del 2019 visiteranno istituti di ricerca di grande fama negli Stati Uniti, in Canada, in Cina e in Europa per tre mesi. Filippo Piccinini è inoltre l’unico europeo ad aggiudicarsi questa possibilità che, oltre alle visite, include un massimo di 10mila dollari.

Chi è Filippo Piccinini

Filippo Piccinini, nato il 20 aprile 1985 a Forlimpopoli e residente a Faenza, vanta una curriculum universitario con un master in Ingegneria Biomedica con valutazione finale 110 e lode e un dottorato di ricerca in Tecnologie dell’Informazione. Oltre a essere professore presso l’Università di Bologna, è dirigente Area Ricerca presso l’Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (Irst) di Meldola. Nel 2018 un suo studio delle cellule in 3d è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista internazionale ‘Nature’.

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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