Fiato al Brasile 2017: un dialogo tra musica e cultura nel segno dell’ospitalità

Parte a Faenza la sesta edizione di Fiato al Brasile. Il progetto culturale nato nel 2012 fra la Scuola di musica “G. Sarti” di Faenza e il dipartimento di Musica della Facoltà di Filosofia, Scienze e Lettere (Usp) dell’Università di Ribeirão Preto, in Brasile, prevede anche quest’anno un fitto calendario di eventi musicali in città, oltre ad appuntamenti dislocati a Vergato, in provincia di Bologna, e Forlì dal 20 al 27 febbraio.

Collaborazioni e gemellaggi i capisaldi del Festival

L’appuntamento con le sonorità brasiliane è già arrivato in città. In apertura il sindaco Giovanni Malpezzi ha voluto ringraziare l’Associazione per i gemellaggi con il comune di Faenza, che ospita gli studenti e i docenti brasiliani in trasferta in Romagna. «Senza di loro, non ci sarebbe il festival», ha spiegato. Dal 1999, L’Associazione affianca il Comune nei suoi rapporti istituzionali con le città gemellate e offre ospitalità all’interno delle famiglie degli associati. Quest’anno, agli ospiti brasiliani è stato offerto dall’associazione un laboratorio di ceramica all’interno del Mic, il Museo internazionale delle ceramiche, perché la contaminazione artistica diventi un vero e proprio scambio, passando dalla musica alla ceramica.

Il programma della manifestazione, illustrato dal coordinatore artistico e didattico della Scuola di Musica Sarti Donato D’Antonio, ha posto l’accento sul festival sia come momento didattico per gli ospiti brasiliani all’interno della Scuola Sarti, che come occasione di condivisione musicale con la cittadinanza all’interno dei locali di Faenza – Zingarò e Osteria della Sghisa -, ma anche in Pinacoteca, alla Biblioteca Manfrediana, al Mic e alla Chiesa di S. Maria Vecchia. La novità di questa edizione è data dalla collaborazione con la città di Vergato e con il Liceo musicale di Forlì. La conferenza tenuta da Mario Perera a Vergato lo scorso sabato, ha avuto infatti il merito di illustrare l’aggancio speciale che lega Brasile e Italia: durante l’incontro si è parlato infatti della Força expedicionaria brasileira, il contingente brasiliano che durante la Seconda guerra mondiale contribuì alla liberazione dell’Italia dal nazifascismo. Il 24 febbraio a Forlì è previsto invece un altro momento di didattica anche alla presenza del “gemello finlandese” del festival, Tauno Saviauk, che da anni inaugura l’anteprima di FAB (Fiato al Brasile), con eventi musicali in Finlandia.

Faenza arricchita dall’apertura culturale con l’estero

«La forza di Fiato al Brasile è quella di trasformare Faenza in una città aperta, che trova nel dialogo con l’estero un arricchimento e anche un’identità. Quella che vediamo in questa settimana è un’idea di scuola che si fa istituzione culturale e che non solo diffonde la cultura della musica in città, ma diventa protagonista e costruisce idee» spiega il vice sindaco e assessore alla cultura Massimo Isola.
«La cultura non ha un’identità autosufficiente e per questo è importante questa creazione di continuità, anche con l’apertura verso la Finlandia. L’unione delle conoscenze e del sapere sono fondamentali per la cultura». La musica si fa quindi promotrice della costruzione di ponti importanti: ogni anno il progetto cresce e crescono le famiglie ospitanti. La presenza di giovani, di concerti e di linguaggi simbolici creano una arricchimento culturale, specie in una città come Faenza, legata soprattutto al mondo della ceramica.

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