CHIARA PELLICONI, DA FAENZA UNA MODELLA CONTRO LE APPARENZE

CHIARA PELLICONI,

DA FAENZA UNA MODELLA CONTRO LE APPARENZE

 

Chiara ha 19 anni. Faentina, diplomata al Liceo Torricelli, è una ragazza come tante altre. Da poco però, grazie ad una selezione online, è diventata testimonial di una nota azienda italiana che produce abbigliamento di taglia 46 e superiore. Ci siamo fatti raccontare da lei l’esperienza che sta vivendo, cosa l’ha spinta a intraprendere questo cammino e la sua idea di bellezza. Nella fiducia che il suo esempio possa essere per noi un piccolo e interessante spunto di riflessione. Buona lettura!

 

Molti lettori che stanno leggendo questo articolo hanno forse una certa idea di cosa vuole dire essere una modella. Hanno in mente una certa immagine, un certo tipo di donna e di corpo, oltre che un certo tipo di atteggiamento. Che cosa vuol dire invece essere una modella curvy?

Essere modella curvy significa avere un corpo più generoso. È sempre richiesta una certa altezza e un’armonia della forma, ma le misure sono più abbondanti. Se vogliamo parlare di taglie, per intenderci meglio, indicativamente è curvy chi indossa un capo che va dalla 44 alla 48. Un corpo pieno, ma in salute, “un’esplosione” di curve femminili che spesso mancano alle classiche modelle, ormai sempre più di profilo androgino. 

È da poco passato l’8 marzo. Pensi che l’immagine che voi rappresentate possa essere d’aiuto nel fornire alle altre donne un’idea di femminilità più libera, meno vincolata a certi stereotipi?

Sì, assolutamente. Credo che l’immagine che rappresento insieme alla mie colleghe si rispecchi in modo maggiore in tutte le altre donne. La perfezione non esiste e come tale non va ricercata. Sicuramente il primo passo per piacere, è piacersi. Bisogna imparare ad accettarsi per quel che sì è, tutti abbiamo dei piccoli difetti. Il segreto è valorizzare i nostri punti forti.

Abbiamo letto che la decisione di partecipare a queste selezioni è avvenuta quasi per caso, navigando su internet e leggendo l’annuncio su una pagina Facebook. Quali sono però le motivazioni profonde che ti hanno spinto a provare questa strada? Cosa cercavi?

Come molte altre ragazze, penso, ero stanca di guardarmi attorno e trovarmi sempre “fuori posto”. Se sei magra sei “in”, se sei grassa sei “out”. Non importa che tu abbia mille altre qualità, no, quello che conta veramente per il mondo circostante è il tuo peso. Cercavo quindi di trovare un’idea di bellezza che andasse oltre una certa taglia. Qualcosa di più comune e vicino alle più.

Si fa un gran parlare in questi anni di “Bellezza”, come se fosse qualcosa di cui sentiamo profondo bisogno al giorno d’oggi. Che cos’è per te la bellezza?

La bellezza per me è tante cose. Ridurre questo concetto all’aspetto fisico di una persona sarebbe troppo riduttivo. E’ un insieme di qualità che rendono magico quello che ci troviamo di fronte. Qualcosa di nuovo, visto con gli occhi di un bambino

Rimaniamo su questo tema. Parlando di “bellezza”, a Faenza cosa ti viene in mente?

Sicuramente i miei concittadini, in questa mia esperienza mi hanno fatto sentire molto apprezzata. E cosa c’è di più bello di questo!? Del calore umano che si fa vivo e vicino. Poi sicuramente la nostra famosa ceramica, il palio e i suoi ricchi costumi, ed ogni piccola cosa che rende migliore la città.

In che modo la tua esperienza potrebbe essere utile ad altre ragazze? Hai in mente dei progetti particolari al proposito?

Essendo una ragazza comune, come tante altre, credo che questa mia esperienza possa dare più fiducia ed autostima in loro. Se ce l’ho fatta io, allora ce la può fare chiunque. E non sono cambiata per raggiungere quello che sembrava essere l’impossibile, ma sono rimasta me stessa. Al momento no, cerco solo di diffondere un messaggio: “vogliatevi più bene”. In ogni modo se ci fosse qualcosa di realizzabile a tal proposito, sarei ben felice di esserne una delle portavoce.

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