E-Work Faenza inarrestabile nel girone d’andata

È una prima metà di campionato da stropicciarsi gli occhi quella delle ragazze dell’E-Work Faenza, impegnate per il terzo anno di fila nel girone sud del campionato di A2 di basket. Negli scorsi due anni, infatti, l’inizio di stagione non era mai stato così positivo per le manfrede che si trovano prime in classifica a pari merito con Campobasso ma di fatto seconde in virtù dello scontro diretto perso. Le sconfitte registrate finora sono solo due, quella contro le molisane e quella della prima giornata a Umbertide. Ad aiutare la squadra in questo girone di ritorno ci sarà il ritorno al PalaBubani, inaugurato sabato scorso dopo i lavori di ristrutturazione.

In estate il ritorno di Paolo Rossi è stato il vero colpo di mercato

La stagione 2018/2019 si era chiusa con un buon quinto posto in regular season ma le faentine erano arrivate a fine campionato con poche energie e qualche problema fisico: tutto questo ha comportato l’eliminazione al primo turno dei playoff giocato contro Palermo, che sarebbe poi stata promossa in A1. Durante l’estate sono state apportate poche ma decisive modifiche alla squadra: Policari e la lunga Preskienyte hanno lasciato il Faenza Basket Project, al loro posto sono arrivate da Empoli, in serie A1, Brunelli e Chiabotto mentre sotto le plance è stata acquistata la giovane Baldi dal Fanola San Martino di Lupari. Visti poi i problemi fisici di Caccoli, per allungare le rotazioni è stata tesserata anche Sofia Dell’Olio. Il vero colpo estivo è stato però il ritorno in panchina di Paolo Rossi, in pieno effetto amarcord: con lui in panchina, il basket femminile faentino aveva vissuto, una decina d’anni fa, il periodo di massimo splendore. La squadra infatti nelle precedenti stagioni era stata allenata da Simona Ballardini che quest’anno ha scelto però di limitarsi al ruolo di giocatrice.

I numeri dell’E-Work Faenza 2019/2020: difesa aggressiva e gioco in contropiede

in questa prima parte di stagione le ragazze dell’E-Work Faenza hanno dimostrato di aver ben assimilato i dettami di coach Rossi, fatti di difesa aggressiva, gioco in transizione e atletismo. La squadra risulta così essere il primo attacco del campionato e la seconda difesa alle spalle di La Spezia. Che Paolo Rossi abbia modellato la squadra a sua immagine e somiglianza risulta poi evidente se si confrontano i numeri di quest’anno con quelli dello scorso campionato: Faenza quest’anno recupera molti più palloni (12,3 contro 7,5) e questo consente alle giocatrici di giocare più possessi in contropiede e di prendersi quindi più tiri comodi da due (in media le ragazze si prendono 7 tiri da due punti in più rispetto alla scorsa stagione). In diminuzione invece il numero di palle perse, da 19,2 a 16,6. La top scorer della squadra è, un po’ a sorpresa, la giovane Soglia, a riprova del fatto che la scelta di puntare su di lei fatta in estate ha dato i suoi frutti. La verità però è che forse mai come quest’anno i punti di forza della squadra sono la profondità e la qualità del gruppo: nel corso delle partite sono state diverse le giocatrici ad alternarsi per risolvere i momenti di difficoltà e dunque risulta difficile individuare un’unica leader; giusto per citare qualche nome, Brunelli, Morsiani e Schwienbacher in più partite hanno apportato un contributo decisivo alla causa. Sono ottimi anche i numeri di Ballardini, quarta in campionato per percentuale di tiro da due e terza in quella di tiro da tre e di Franceschelli, prima per palle recuperate e quarta per assist.

Con il secondo posto è arrivata la qualificazione in Coppa Italia

La stagione non era iniziata nel migliore dei modi per l’E-Work Faenza. Alla prima giornata era arrivata una surreale sconfitta a Umbertide, in una partita in cui Ballardini e compagne avevano tirato con il 71% da due e il 53% da tre: difficile perdere con questi numeri a meno di non concedere qualcosa di troppo in difesa. Dopo questo incidente di percorso, le manfrede hanno stretto le maglie in difesa e, tolta la sconfitta in casa di Campobasso, hanno collezionato un successo dietro l’altro. Un’esemplare dimostrazione di forza è arrivata contro La Spezia, in una partita dominata dall’inizio alla fine (74-54 il risultato finale) contro una squadra che oggi ha gli stessi punti in classifica delle faentine ed è una delle favorite per la promozione. Il secondo posto in classifica ha garantito all’E-Work Faenza l’accesso alle final eight di Coppa Italia di serie A2 nella quale le squadre del girone sud incrociano quelle del nord. Faenza se la dovrà vedere al primo turno con Alpo Villafranca, ormai un grande classico dal momento che le due squadre si sono incrociate già due anni fa nello spareggio dei playoff e l’anno scorso sempre al primo turno di Coppa Italia. In entrambe le occasioni è stata Faenza a vincere.

 

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Da sinistra Mario Fermi, Paolo Ferrario (presidente E-Work) e Simona Ballardini

Le parole del presidente Mario Fermi

«Un risultato inaspettato – afferma il presidente Mario Fermi – Sapevamo di avere una squadra competitiva ma anche che ci sono squadre con un budget più alto del nostro. Il merito va senza dubbio allo staff tecnico ma anche al gruppo delle ragazze che non molla mai e sa restare sempre unito, sia nei momenti positivi che in quelli negativi. L’obiettivo a questo punto dell’anno è entrare tra le prime quattro per avere il fattore campo favorevole ai playoff: le prossime quattro partite in tal senso saranno decisive dal momento che affronteremo le squadre più attrezzate del campionato. La Coppa Italia invece per noi sarà una festa, siamo contenti di esserci qualificati ma non diventerà un assillo. Per il resto, parlare di A1 è ancora prematuro, ne parleremo se e quando succederà»

Matteo Nati

Nato a Faenza nel 1993, sono laureato in Italianistica e Scienze linguistiche all’Università di Bologna. Ho insegnato per un anno all’Istituto Alberghiero di Riolo Terme ma continuo a non sapermi orientare in una cucina. Appassionato di pallacanestro, politica e storia inglese, datemi una serie tv con dialoghi ben scritti e sarò completamente vostro.

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