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Elezioni europee: i risultati di Faenza, ha votato il 64,50% degli elettori

in aggiornamento

Esulta la Lega, il Pd resta il primo partito e riconquista parte dell’elettorato, crollo 5 Stelle: è questo un primo bilancio dell’esito delle votazioni dei 28.980 i faentini che si sono recati alle urne nella giornata di domenica 26 maggio per le elezioni europee 2019: il 64,50% degli elettori aventi diritto. Di questi, 14.365 maschi (66,36%) e 14.616 femmine (62,77%). Dato in calo rispetto a cinque anni fa, nel 2014, quando andò a votare il 66,9% dei cittadini (nel 2009 furono addirittura il 71,6%). Faenza sotto la media percentuale della provincia di Ravenna (70,32%) e dell’Emilia-Romagna (67,32%).

Risultati europee Faenza: Pd primo partito, ma la Lega dista solo il 3%

La Lega conferma la propria scalata, il Pd con quasi il 35% si mantiene primo partito, il Movimento 5 Stelle scende all’11,6%. Ottocento voti separarono nel 2015 Gabriele Padovani dalla possibilità di diventare il primo sindaco leghista di Faenza e ottocento voti separano, oggi, Pd e Lega. Dopo 57 sezioni scrutinate su 57, i dati del Comune di Faenza riportano: Partito Democratico 34,78% 9.867 votanti; Lega 31,61% (8.967) ; Movimento 5 Stelle 11,66% (3.307); Forza Italia 5,29% (1.501); Fratelli d’Italia 4,45% (1.263); +Europa 3,79% (1.074), Europa Verde 2,90% (824), La Sinistra 2,02% (574). Sono solo tre punti percentuali, dunque, a separare Pd e Lega; con il centrodestra che, complessivamente, può aspirare a più del 40%.

Crollo Movimento 5 Stelle

Rispetto alle elezioni politiche 2018, crescono Lega e Pd a scapito del Movimento 5 Stelle. Il partito di Salvini si mantiene in linea con il boom nazionale, così come fece il 4 marzo scorso e ottiene 3mila voti in più rispetto un anno fa. Il Pd conquista circa 7 punti percentuali portando – rispetto al 4 marzo 2018 – circa 600 cittadini in più a votare, mentre crolla il Movimento 5 Stelle, scendendo sotto alle percentuali non solo del 4 marzo – dove superava il 25% e tallonava il Pd al 28,2% – ma anche delle europee di cinque anni fa (16,2%). In un anno a Faenza persi 5mila voti.

Gabriele Padovani: niente Parlamento Europeo, non bastano 7.966 preferenze

Gabriele Padovani Lega presentazione

Nella circoscrizione Nord Est puntava al Parlamento Europeo anche un faentino: il leghista Gabriele Padovani, che sfiorò il ruolo di primo cittadino nel 2015. Nelle 11.652 sezioni scrutinate a Padovani sono arrivate 7.966 preferenze, 14° sui 15 nomi presenti nella lista del Carroccio (in Italia alla Lega, tra le V circoscrizioni, spetteranno 29 seggi); non dunque sufficienti a portarlo in Europa.

A Faenza, tra Calenda e Padovani vince di misura – 28 voti – l’esponente del Pd. Carlo Calenda ha ottenuto 1.921 preferenze (seguito da Elisabetta Gualmini che sfiora 1.000); mentre Padovani conquista 1.893 preferenze (nel Comune di Ravenna ottiene 1.200 preferenze, oltre 4.000 nella provincia).

Faenza: i seggi più virtuosi

Il seggio più virtuoso in termine di partecipazione tra i 57 di Faenza è stato il numero 48 della scuola media Europa, che riunisce elettori, tra le altre, di via Canal Grande e via Corbari: il 74,94% degli elettori si è recato alle urne. Segue il seggio numero 44 della scuola media Bendandi (via Ceroni, via Donesiglio, via Fabbra, via Fossolo…) che arriva al 71,18%.

Negli altri Comuni dell’Unione della Romagna faentina, per quanto riguarda le elezioni europee Brisighella ha avuto un’affluenza del 73,54%; Casola Valsenio 77,4%; Castel Bolognese ottiene un’affluenza del 74,62%; Riolo Terme 65,63%; Solarolo 75,07%.

Il nuovo Parlamento Europeo

La partecipazione al voto alle Europee è stata la più alta, nei Paesi membri, degli ultimi vent’anni. Le proiezioni del Parlamento Europeo indicano la tenuta – seppur in calo – della maggioranza ‘storica’ dell’Ue guidata da Popolari, Socialisti e Liberali. Il primo partito europeo è il Partito Popolare (PPE) di Manfred Weber. I sovranisti non sfondano, ma conquistano seggi importanti e sono primo partito in grandi Pesi Ue come Italia, Francia, Polonia; boom dei Verdi che ottengono 70 seggi.

Immagine tratta dalla pagina fb “Gioventù federalista europea – Faenza”.

foto di repertorio dei seggi alla scuola media Europa.

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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