La radio che trasmette cultura nelle carceri: sabato 12 settembre Eduradio sbarca a Faenza

Un progetto nato dagli operatori del carcere della Dozza di Bologna per restare in contatto con i detenuti nonostante le limitazioni di accesso dovute al lockdown e per trasformare l’unico mezzo tecnologico presente in tutte le celle, tv e radio, da mezzo generalista a strumento integrato nel progetto educativo, al servizio di insegnanti, psicologi, educatori. È nata con questo spirito ‘Liberi Dentro – Eduradio’, “una voce amica e solidale” che porta in carcere – sia come radio sia come piattaforma televisiva – contenuti artistici, culturali, lezioni dei docenti, esperienze, interviste e tanto altro prodotto da volontari presenti in varie città dell’Emilia-Romagna, tra cui Faenza stessa, a supporto e fruizione dei carcerati.

Una radio per portare approfondimenti e cultura nelle carceri

Grazie infatti al contributo di tante associazioni giovanili, anche la città manfreda partecipa a pieno titolo nel progetto e ha già una puntata all’attivo e tante altre idee da mettere in campo. Proprio per coinvolgere e presentare la realtà Eduradio a tutta la cittadinanza, sabato 12 settembre all’Arena Cinema Europa (corso Europa, 79) alle 20.30 sarà organizzato un evento pubblico e gratuito in cui sarà proiettata la una nuova puntata di Eduradio realizzata dalle associazioni faentine. Ospiti dell’evento saranno, in collegamento da Bologna, fra Ignazio De Francesco e Caterina Bombarda, promotori del progetto; e Roberto Lolli, presidente di Avoc Associazione Volontari Carcere.

Tante associazioni faentine collaborano al progetto

Per la qualità della sua proposta, il progetto Eduradio è stato presentato ufficialmente anche al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Tra le associazioni faentine partecipanti si segnalano: Fronte Comune, Ami – Amici di un mondo indiviso, Borderlain, Penny Wirton, Farsi Prossimo, Torre dell’Orologio, Asp Romagna Faentina, circolo Arci Prometeo, For Africa, Onde Radio, Occhi di un altro mondo di Radio Sonora, Acsè.

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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