Edilizia a Faenza: cosa è successo nel 2016?

Crescita in positivo per la popolazione faentina nello scorso 2016: dopo un trend negativo che durava da tre anni, le statistiche registrano un’inversione di rotta con un aumento di 295 abitanti e una popolazione totale di 58.836 abitanti, che porta la città vicino allo storico 58.885 del 2012. Tuttavia, la stessa formula non si replica anche in edilizia. Se le nuove costruzioni sono principalmente rivolte ai fini produttivi di aziende industriali e artigiane, decresce il numero dei nuovi appartamenti a favore di un incremento del numero degli interventi di recupero edilizio a livello abitativo.

I faentini scelgono il centro urbano

Tra i nuovi abitanti, il 93% preferisce risiedere nel centro urbano mentre il 7% sceglie la campagna. In zona urbana risiedono ad oggi 42.280 persone, con una densità di 2.559 abitanti/kmq. Si registra anche un leggero aumento di cittadini che si spostano verso la zona industriale, fino agli anni scorsi animata solo durante l’orario lavorativo dai dipendenti delle aziende localizzate nell’area. Globalmente, l’incremento anagrafico non riguarda solo il numero dei singoli abitanti ma anche delle famiglie, che arrivano oggi a 26.054. La ripartizioni per zone vede il 18% delle famiglie e il 15% della popolazione totale risiedere in centro storico. La zona urbana è invece abitata in egual misura da famiglie e popolazione intorno al 53-54%. Infine, il 22 e 25% rispettivamente di famiglie e popolazione risiede in zona agricola e il 3% in zona industriale.

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Fonte: Statistiche 2016 dell’attività edilizia del Comune di Faenza – Settore Territorio

Il recupero edilizio vince sulle nuove superfici

Diminuisce drasticamente la realizzazione di nuovi appartamenti nell’anno appena concluso, che con 44 nuove unità raggiunge il limite più basso di sempre. A fronte della crescita di 168 famiglie, che rappresenta il numero massimo storico per la città, il rapporto sbilanciato con le nuove 44 unità abitative denota un fabbisogno di 124 unità compensate evidentemente con strutture già esistenti. Per molte di esse si è ricorso allo strumento del recupero edilizio, con manutenzioni straordinarie (+8%), che rappresentano circa il 40% degli interventi registrati dallo Sportello Unico dell’Edilizia. Sono quindi lontane le cifre dell’anno 2004, che registrava la cifra record di 675 nuovi appartamenti.

Tra le tipologie d’intervento maggiormente richieste, il recupero dei fabbricati esistenti e la ristrutturazione e l’ampliamento vengono impiegati soprattutto nelle zone agricole, mentre la zona residenziale è soggetta principalmente ad interventi di manutenzione edilizia straordinaria. Diminuiscono inoltre gli oneri di concessione (contributo che il cittadino deve versare al comune quando intende realizzare interventi che comportino una trasformazione del territorio), con entrate derivanti dall’edilizia che passano dai 1,2 milioni del 2015 agli 800mila del 2016, di cui 300mila scaturiscono da sanzioni edilizie.

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In particolare, l’assessore al’urbanistica Domizio Piroddi ha evidenziato la presenza di contributi per interventi antisismici, che vengono debolmente sfruttati dalla popolazione residente. Tali incentivi, che si aggirano intorno al 70-75% del totale dei lavori e il cui importo viene restituito al cittadino nell’arco di 5 anni, godono inoltre di un ulteriore maggiorazione sul territorio faentino, anche grazie alle agevolazione del RUE (Regolamento urbanistico ed edilizio) del 2014.

Un pensiero riguardo “Edilizia a Faenza: cosa è successo nel 2016?

  • 29 marzo 2017 in 13:59
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    Certo che le nuove abitazioni sono calate, sono due anni che sto aspettando che il settore territorio di Faenza rilasci la concessione edilizia per nuove abitazioni in zona Santa Lucia … Provate a chiedere all’ass. Piroddi come è possibile un tale ritardo …

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