Nuove urbanizzazioni a Faenza: le 3 proposte ‘bocciate’ da Italia Nostra e Legambiente

Nonostante la riduzione delle proposte rispetto alle sette presentate a seguito del bando di gennaio scorso, il consumo di suolo e l’impatto sul paesaggio restano comunque rilevanti. A sostenerlo sono Italia Nostra e Legambiente Lamone di Faenza, a seguito della Commissione urbanistica dell’11 dicembre 2019. Le due associazioni evidenziano inoltre che è l’assenza d’interesse pubblico il dato prevalente in quasi tutte le quattro proposte di nuove urbanizzazioni all’esame della Commissione urbanistica e assetto del territorio del Comune di Faenza.

Promosso solo il nuovo sito tra via Granarolo e via Sant’Andrea

«Sarebbe necessario avere la certezza che le proposte non più in esame, relative ai grandi insediamenti di via S. Orsola e via Pana, siano definitivamente decadute – spiegano in una nota a stampa Italia Nostra e Legambiente – solo la proposta di un nuovo sito per il recupero degli scarti edilizi, da realizzare tra via Granarolo e via Sant’Andrea, prefigura le condizioni di un interesse pubblico a livello ambientale; per l’attività svolta nel recupero di materiali, per la riduzione del traffico e per la bonifica dell’attuale area produttiva presso la cava Crocetta, che ritornerebbe alla sua originaria destinazione agricola. Lo spostamento di questa attività, in una zona vicina all’autostrada – prosegue la nota – eviterebbe il traffico di attraversamento della città e il passaggio di mezzi pesanti lungo la via per Modigliana.

Le 3 proposte di urbanizzazione sotto accusa da Italia Nostra e Legambiente

La nuova area residenziale in via Firenze

Secondo le due associazioni, opere pubbliche strategiche sono invece «assenti nella nuova area residenziale proposta dalla Coabi in via Firenze. In un contesto paesaggistico sensibile, la costruzione di nuovi edifici andrebbe ad alterare l’identità di un luogo rurale che circonda la storica villa Ghilana. Il nuovo cemento, e relativo consumo di suolo, restringerebbe l’attuale area rurale davanti alla villa; spezzando l’unità paesaggistica, e visiva, con l’ansa del fiume».

L’area a nord di via S.Orsola

«Anche nell’intervento proposto dalla società Naturlandia in un’area a nord di via S. Orsola – si legge nel comunicato – non sono riscontrabili opere pubbliche di interesse strategico. Un consumo di suolo non può essere “compensato” con una stretta striscia di verde lungo la strada e con la cessione di un’area da destinare a verde pubblico. In questo caso, come negli altri, la destinazione a uso pubblico di aree verdi, oltre a non compensare la perdita di altro suolo da cementificare, riversa sulla collettività problemi di gestione e costi pubblici».

Nuova zona residenziale tra via Cimatti e via Santa Lucia

«La proposta di nuova area residenziale tra via Cimatti e via Santa Lucia, oltre a non prevedere opere di interesse pubblico, è situata all’esterno del perimetro di territorio urbanizzato definito dal Psc – spiegano Italia nostra e Legambiente – quindi in contrasto con quanto indicato dal bando. Un intervento negativo, che oltre al consumo di suolo allargherebbe il fronte insediativo della città, senza una funzione di ricucitura con altre aree esistenti. Il solito spezzone di verde a uso pubblico non può compensare il consumo di suolo e l’assenza di una motivazione strategica pubblica».

A Faenza quasi 4mila alloggi vuoti

«Le tre proposte di nuove residenze non contengono una motivazione d’interesse pubblico – conclude la nota – anche per l’assenza di fabbisogno di nuove costruzioni; a Faenza ci sono ben 3.800 alloggi vuoti e un andamento demografico stabile, come dimostrano i dati pubblicati dal Comune. C’è una carenza di edilizia sociale, ma nei casi in esame lo scopo primario è costruire alloggi di lusso. Sono solo proposte di carattere privato, che non attuano gli obiettivi strategici del Psc, aumentano la cementificazione del suolo ed hanno un impatto negativo sul paesaggio».

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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