Al Mcz Donato d’Antonio e i Menoventi per capire “quello che non ha funzionato”

Una serata tra musica, teatro e arte per capire “tutto quello che non ha funzionato”. Lunedi 17 luglio, alle ore 21 è in programma al Museo Carlo Zauli di Faenza una serata che vedrà protagonisti il chitarrista Donato d’Antonio e la compagnia teatrale Menoventi. La serata sarà basata su un’inedita lettura accompagnata da musiche scelte, rielaborate e composte da D’Antonio per la propria chitarra classica, in questa occasione utilizzata anche in modo sperimentale, che si integreranno ed alterneranno alla lettura in cui la voce di Consuelo Battiston interpreterà una raccolta di racconti mai finiti che testimoniano un’ossessione dell’autore, che per la prima volta, li presenta in questa occasione, per la scrittura. La regia della perfomance sarà curata da Gianni Farina.

Al Museo Carlo Zauli lo spettacolo “Qualcosa non ha funzionato”

“Qualcosa non ha funzionato”: l’autore non ne ha finito uno. Il titolo però allude anche a una premessa sociale maturata nel corso degli scintillanti anni Ottanta e suffragata da profezie ottimistiche di intellettuali novecenteschi che, come Bertrand Russell, avevano tratteggiato un futuro nel quale l’automazione e la tecnologia avrebbero schiuso le porte a un domani economico e sociale in cui l’uomo potesse avere un rapporto diverso col proprio tempo e con il proprio arricchimento culturale. La serata sarà introdotta da Mattia Santandrea, giovane e talentuoso mediatore culturale che, per l’occasione, condurrà dopo la lettura un’inedita visita guidata tra tutto ciò che non ha funzionato tra le opere in collezione al Museo Carlo Zauli: episodi accidentali ed inaspettati che spesso hanno dato origine a nuovi orizzonti espressivi.

Come nelle altre serate del Padiglione Estate Mcz 2017, sarà aperto in giardino il cocktail bar curato da Filippo Volsi, barman con base a Parigi e nipote dello stesso Zauli, che porta con il suo MCZ atelier alcune creazioni appositamente studiate per integrarsi con l’atelier e le sue atmosfere, diventando veri e propri spunti per raccontare storie sullo scultore faentino. La serata sarà un’anteprima del festival Ossessioni – concetti sonori per menti libere, che avrà luogo al museo Carlo Zauli dal 10 al 13 settembre e che sarà dedicato interamente a compositori contemporanei, in collaborazione con la Scuola di Musica Sarti di Faenza e con il supporto promozionale di Area Sismica.

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