CONOSCERE CONOSCENDOSI – A Faenza un serata di storie di successo sul tema migranti

Cosa accomuna tra loro: una compagnia teatrale, un’associazione musicale, un blog online, una ONG, uno scrittore burkinabé, un incubatore d’imprese e un docente di lettere? Poco all’apparenza. Eppure hanno deciso tutti quanti di ritrovarsi nella stessa stanza, alla stessa ora, con un intento comune: quello di conoscersi e di ascoltarsi, affrontando attraverso punti di vista differenti il tema dell’immigrazione. Nasce così “Conoscere Conoscendosi – Comunità integrate”, una serate nella quale si racconteranno storie reali in cui il fenomeno migratorio, tramite progetti strutturati, cittadinanza attiva e impegno personale, è diventato sinonimo di successo.

L’evento, che si svolgerà giovedì 7 aprile con inizio alle 20:45, rientra nell’ambito del Festival della Comunità educante, in programma a Faenza dal 4 al 10 aprile. Gli spazi del Contamination Lab (al piano di sopra di Palazzo Naldi) ospiteranno una serata in cui storie, suggestioni musicali e testimonianze concrete si alterneranno per fare luce su uno dei fenomeni più complessi della nostra contemporaneità. Non si vuole pretendere di trovare una soluzione, ma si cercherà di approfondire un tema attuale che ci pone davanti a una scelta complessa: accogliere o non accogliere chi è diverso da me?

Adamà Zoungrana: un migrante con una storia di accoglienza

La serata prevede momenti di confronto con due ospiti. Il primo è Adamà Zoungrana, ventiseienne scrittore, musicista e mediatore culturale. Cordiale, simpatico e generoso, esattamente come i burkinabè, gli abitanti del Burkina Faso, è autore del libro “Se entri nel cerchio sei libero. Un’infanzia in Bukina Faso”, edito da Rizzoli, dove racconta la sua difficile esperienza nel paese d’origine. Oppresso dal padre, che lo obbligava a lavorare duramente, Adamà aveva un sogno: andare a scuola. A 12 anni fugge di casa e dopo varie traversie arriva in Italia nel 2001 dove trova due genitori affettuosi. Esaudito il suo sogno, dal 2006 Adamà ne coltiva uno più grande: quello di portare a termine la costruzione di un centro polivalente per ragazzi di strada in Burkina Faso.

Lorenzo Caiolo: Il Festival dei bambini del Mediterraneo, una storia unica

Il secondo ospite è Lorenzo Caiolo, ideatore della Settimana dei bambini nel Mediterraneo, un evento pedagogico ed educativo che si realizza nell’autunno di ogni anno nella città di Ostuni in Puglia. Si rifà principalmente al lavoro realizzato in vita dallo scrittore per l’infanzia Gianni Rodari, e ha come finalità l’educazione alla pace e all’intercultura delle nuove generazioni.

Una serata in cui “Educazione” fa rima con “Informazione”

L’evento riprende il format innovativo utilizzato dalla serata “Faentini e migranti – A Contamination Lab” dello scorso 15 gennaio, coordinata dal blog di informazione faentina Buonsenso@Faenza (www.ilbuonsenso.net). È proprio in quell’occasione che è nata l’idea da parte degli organizzatori del Festival della Comunità educante di inserire una serata di questo tipo – coordinata sempre dai redattori del blog – all’interno della loro rassegna. D’altronde “Informazione” fa rima con “Educazione”, e sempre più nella società contemporanea si sente l’esigenza di educare giovani e meno giovani a un utilizzo più consapevole dei nuovi mezzi di comunicazione per analizzare la complessità del mondo che ci circonda. Negli scorsi mesi il blog Buonsenso@Faenza ha curato un dossier sulla situazione dei richiedenti asilo nel nostro territorio: questa serata è un nuovo passo avanti per aggiungere ulteriori tasselli alla comprensione di questo fenomeno. L’evento del 7 aprile sarà ancora una volta un modo per passare “dal virtuale” delle pagine del web “al reale” fatto di volti, luoghi e persone che si vedono faccia a faccia, riportando la comunità faentina a dialogare, crescere e progettare idee insieme. Anche questo significa, per certi versi, “educare”.

Per educare un fanciullo servono… tante associazioni diverse

L’evento vuole mettere in dialogo varie realtà del nostro territorio, facendo sì che la collaborazione tra le varie associazioni faentine divenga veramente sinonimo di apertura, opportunità e crescita della comunità cittadina. Ad accompagnare il percorso della serata saranno gli attori dell’Associazione culturale Fatti d’Arte e i musicisti del Castello Music Fest, che uniranno le parole del linguaggio teatrale agli accordi improvvisati dai musicisti dando vita ad atmosfere suggestive che valorizzeranno gli spunti della serata. A queste due realtà si aggiunge anche l’Associazione Manitese, i cui operatori – supportati dalla proiezione di foto – presenteranno durante l’evento il progetto Exist: uno strumento concreto contro le schiavitù moderne.

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