Candidati sindaco, 1° incontro a Confartigianato: “Sburocratizzazione, Unione e ripresa”

Sostegno alle piccole imprese, valorizzazione del centro storico, potenzialità e criticità dell’Unione dei Comuni: sono questi alcuni dei temi discussi durante il primo incontro pubblico tra i quattro candidati a sindaco di Faenza: l’evento, organizzato da Confartigianato, si è svolto lunedì 31 agosto e ha visto Paolo Cavina (centrodestra), Roberto Gentilini (Potere al Popolo), Massimo Isola (centrosinistra) e Paolo Viglianti (Pci e Rifondazione) confrontarsi su molti dei temi cari all’associazione di categoria.

Confartigianato ha sottoposto un proprio documento ai 4 candidati sindaco

Confartigianato ha infatti sottoposto un documento, illustrato ai quattro candidati a sindaco dal presidente Davide Servadei, in cui venivano presentate le necessità e i temi da affrontare per la futura giunta. «Occorre un’Amministrazione capace di prendere decisioni velocemente – ha spiegato Servadei – che non si perda in discussioni interne e sappia fare lavoro di squadra». Il documento di Confartigianato appoggia l’Unione dei Comuni e ipotizza un ulteriore ampliamento con il coinvolgimento di Modigliana e Tredozio (“in cerca di casa” dopo l’annunciata uscita entro il 2022 del Comune capofila, Forlì, dall’Unione forlivese). Parola chiave del documento è “sburocratizzazione” per sostenere le imprese, e promuove poi l’istituzione di un protocollo d’intesa con l’Amministrazione per guidare la ripresa post-Covid. Tra le altre proposte del documento, la creazione di un assessorato specifico per il Centro storico. «In questo incontro non ci interessano le tifoserie politiche – precisa Servadei – ma la risposta puntuale ai temi che proponiamo: oggi per richiedere l’Ecobonus 110% si devono presentare 36 moduli differenti e un Amministrazione può e deve accompagnare e aiutare le imprese in questo percorso».

Paolo Cavina: “Necessario dare risposte veloci all’imprese, per questo alcuni servizi devono tornare dall’Unione al Comune”

La parola passa poi ai candidati chiamati a rispondere in merito al documento presentato da Confartigianato . «Spesso la politica è lontana dai bisogni reali di cittadini e imprese – afferma Paolo Cavina – E se non ascoltiamo le loro vere necessità non potremo mai avere le risposte giuste. Serve un po’ più di ascolto e di buonsenso in politica, oltre che di persone competenti. Uno dei primi consigli comunali a cui partecipai con tutte le associazioni di categorie, aveva come parole chiavi: semplificazione e sburocratizzazione. L’Amministrazione deve dare risposte semplici e veloci, visto che il mondo delle imprese va sempre più veloce: è indispensabile». Sul tavolo di lavoro post-Covid Cavina è d’accordo: «Oltre il 70% delle aziende in centro storico sono a disagio con le misure messe in atto dall’attuale amministrazione, la città è stata lasciata andare». Sull’Unione della Romagna faentina, Cavina propone di «riportare ai Comuni alcuni servizi, per dare risposte più veloci ai cittadini». Tra gli altri temi portati da Cavina c’è la sicurezza del centro storico e delle aree più periferiche con un tavolo comunale dedicato, infine «L’alternanza di governo è salutare per tutta la città dopo 25 anni».

Roberto Gentilini: “Bisogna riqualificare gli immobili abbandonati”

A Cavina segue il candidato sindaco di Potere al Popolo. «Noi siamo per il conflitto sociale e per far valere l’interesse delle fasce più deboli – risponde invece Roberto Gentilini – In questo il sindaco non rappresenta una mera figura tecnica ma deve avere l’ottica del buon padre di famiglia». In merito al documento di Confartigianato, Gentilini afferma che «va bene sburocratizzare, ma al tempo stesso essere troppo veloci non è a volte un fattore positivo, per alcuni ambiti ci vogliono tempi più ragionati e un sindaco deve sapere bene quello che fa o che firma». Il candidato di Potere al Popolo è favorevole all’Unione dei Comuni, utile «per non lasciare indietro nessun territorio» così come sulla riqualificazione degli immobili abbandonati, contrastando invece il consumo di suolo, ma «in questi dieci anni sono state fatte scelte sbagliate dall’Amministrazione, specie in difesa dell’ambiente». «E’ giusto il tema della sicurezza nei centri storici così come nelle periferie – precisa Gentilini – ma non va eccessivamente amplificata, le percezione che abbiamo della sicurezza non sempre è reale».

Massimo Isola: “Dobbiamo ragionare per macro-aree, solo così coglieremo le opportunità per superare la crisi”

«Di fronte a un cambiamento così grande come quello portato dalla rivoluzione Covid – afferma Massimo Isola – è fondamentale mettere al centro lo sviluppo, la difesa e la creazione di posti di lavoro, il creare quelle semplificazioni burocratiche che vorremmo diventassero prassi nuova, al di là del Decreto semplificazione. Ci saranno tante risorse messe in campo per la ripresa, ma riusciremo a coglierle solo se faremo rete e saremo competenti e credibili». Da qui il tema dell’Unione, per Isola «una scelta decisiva e virtuosa, che consente di programmare un territorio che vive degli stessi servizi: ospedale, scuole, spazi commerciali, imprese. Non è perfetta ma è un punto di riferimento, e cercheremo di lavorare sulla legge regionale 21 per permettere anche a Modigliana e Tredozio eventualmente di farne parte». Sullo stesso tema, ossia quello di ragionare per macro-aree ed essere così un territorio più forte e attrattivo, «accolgo positivamente il fatto che nel documento di Confartigianato si citi IF, in ambito turistico, come proposta vincente». Tra le altre proposte di Isola la realizzazione della Carbon Valley regionale relativa ai materiali compositi e ulteriori incentivi (40mila euro) per l’utilizzo dell’Ecobonus e l’efficientamento energetico.

Paolo Viglianti: “Vanno maggiormente sostenute le imprese veramente virtuose”

Infine ha preso la parola Paolo Viglianti: «L’Amministrazione non deve essere un gabelliere, ma ha il compito di facilitare le attività di chi lavora. Siamo anche noi favorevoli a costituire un tavolo di lavoro sul tema della ripresa economica che deve essere però permanente, in grado di capire costantemente le dinamiche produttive di modo da valutare quali iniziative prendere  nel breve e nel lungo termine. Siamo d’accordo con Confartigianato anche sulla necessità di ridurre Tari e Imu, prevedendo però di non farlo a pioggia, ma sostenendo le imprese veramente virtuose». In questo senso «Occorre poi sostenere le aziende che non delocalizzano». Favorevole anche Viglianti sull’ampliamento dell’Unione che «ha generato vantaggi ma anche criticità e ha attualmente problemi di rappresentanza». «Ci presentiamo col nostro simbolo storico – conclude Vigliani – e lo abbiamo scelto perché oggi più che mai è necessario che si ritorni al passato, non inteso in senso nostalgico. Puntiamo a fare in modo che i servizi pubblici essenziali ritornino a essere veramente pubblici e non privati».

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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