#buonsensoaigiovani – RICCARDO DREI – La tua Faenza

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Intervista a Riccardo Drei – 30 anni – Lista “La tua Faenza”

 

– Perché si candida come consigliere comunale? Come nasce questa passione?

Il Consiglio comunale prende decisioni che influenzano la vita di tutti, in merito a lavoro, sicurezza, salute, sanità, qualità della vita … Non essere lì non significa che queste decisioni non verranno prese; significa che altri decideranno anche per te. Mi candido perché voglio essere lì, in Consiglio, per far sentire la mia voce e quella della nostra lista, La tua Faenza, per dare un contributo positivo alla crescita della nostra società. La mia decisione di impegnarmi in politica è l’ultimo gradino di un percorso personale che mi ha sempre spinto a guardarmi attorno e cercare di fare qualcosa, ciò che potevo, per chi ha bisogno. Credo che oggi una delle maggiori necessità della nostra società sia proprio quella di politici responsabili e capaci, attenti alle esigenze di tutti, specialmente alle fasce sociali più deboli. È una grossa responsabilità, spero di esserne all’altezza.

– Al giorno d’oggi sembra che la parola “giovane” sia sinonimo di “buono”. A prescindere dalla persona, si crede che la risorsa fresca non possa che fare bene all’interno di un consiglio comunale; cosa pensa al riguardo? Cosa portano di diverso i giovani in politica?

Essere giovani di per sé è una condizione, non un valore. Giovane non è sinonimo di buono, né di intelligente o capace; credo che ognuno di noi ne faccia esperienza. Anzi, presso molti popoli le decisioni vengono prese da un “consiglio degli anziani”. Perché allora i giovani ai nostri giorni sono così ricercati in politica? Probabilmente perché molti adulti hanno deluso le aspettative, le persone non si fidano più di loro. Questo però non rende noi giovani automaticamente degni della fiducia che ci viene accordata, che invece va conquistata tramite le nostre azioni concrete. Certamente noi giovani possiamo dare molto alla politica, nuove idee ed energie, e forse i tempi in cui viviamo, soggetti a cambiamenti rapidissimi, esigono menti giovani ed elastiche. Ma la nostra è solo una delle prospettive da cui guardare la realtà, da confrontare con le altre, anche con quelle di chi ha maggiore esperienza di noi. Non la data di nascita, ma l’integrità, l’onestà e le capacità personali sono le doti di un buon politico.

– Congratulazioni, è stato eletto come consigliere comunale! Fra 5 anni per cosa sarà ricordato?Quali saranno le sue battaglie?

Credo che le battaglie personali in un regime democratico siano tanto romantiche quanto inefficaci. La nostra lista appoggia il candidato sindaco Giovanni Malpezzi, ma questo non ha significato un’assunzione acritica del suo programma politico. La nostra battaglia anzi è già cominciata proprio sulla definizione del suo programma, dove abbiamo richiamato l’attenzione e ottenuto alcune modifiche sui temi che da sempre stanno a cuore a La tua Faenza: lavoro, sanità, sicurezza, salute e famiglia. Vogliamo essere un sostegno critico, e vigileremo perché l’agire politico sia caratterizzato da trasparenza, semplificazione e condivisione. Non so se fra 5 anni sarò ricordato; mi interesserebbe piuttosto riuscire ad agire sempre per il bene comune, con un occhio di riguardo ai più deboli. Ecco, soprattutto tra 5 anni non vorrei essere diventato più “politico”, ma solo più uomo.

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