THE BOY AND THE BEAST di Mamoru Hosoda

Nell’odierna Tokyo, un ragazzino di nome Ren, orfano di madre e abbandonato tempo addietro dal padre, si ritrova solo, smarrito e furioso col mondo. Nel regno delle bestie, una creatura di nome Kumatetsu rivaleggia contro Iozen per la nomina a Gran Maestro, ma ha bisogno di un discepolo. L’incontro tra Kumatetsu e Ren determina l’inizio vero e proprio della storia: desideroso di scoprire quale sarà il suo futuro, Ren perde la strada e si ritrova nel mondo delle bestie, completamente diverso da quello degli umani.

Boy and the beast: il rapporto allievo-maestro

Ren e Kumatetsu in uno degli ennesimi litigi/siparietti.
Ren e Kumatetsu in uno degli ennesimi litigi/siparietti.

Una favola, un racconto di formazione, una parabola di insegnamenti, una storia che imprime un segno: questo lascia The Boy and the Beast una volta che lo si è visto. Fin da subito è chiaro che il film centra la tematica fondamentale del rapporto allievo-maestro. Ren è un ragazzino distrutto dagli ultimi avvenimenti, che non riesce a trovare un’identità che lo possa formare. Ha bisogno di un maestro. Kumatetsu, allo stesso tempo, è un guerriero forte ma pigro, scorbutico e arrogante. Ha bisogno di un allievo. Così mentre Ren si impegna per stare dietro agli allenamenti della bestia, si adatta ad una vita molto più spartana di quella cui era abituato e riceve i primi insegnamenti, Kumatetsu scopre le sue imperfezioni nell’insegnare, viene criticato dal suo allievo, si arrabbia perché comprende che lui stesso ha molto da imparare. Tra gli insegnamenti più significativi, quello di dare a Ren (o Kyuta, come lo chiama Kumatetsu) la facoltà di scegliere da solo chi diventare, senza che gli sia imposto nulla.

Crescita e scoperta della propria identità

Kumatetsu affronta Iozen per il titolo di Gran Maestro.
Kumatetsu affronta Iozen per il titolo di Gran Maestro.

Non senza difficoltà, maestro ed allievo entrano in confidenza e si scontrano ripetutamente per crescere: alla fine chi dei due sia il maestro e chi l’allievo è impossibile dirlo, tanta è la strada percorsa insieme. Ma la storia non si conclude qui: ormai cresciuto, Ren fa ritorno al suo mondo di origine e scopre la passione per lo studio. Iniziano forse qui le difficoltà maggiori: il Ren adolescente ha bisogno di diventare adulto, non può più combattere in mezzo alle bestie; il Ren adulto cerca di scoprire chi sia realmente, dal momento che si è sempre rifugiato in un mondo che non sembra più appartenergli. Nel frattempo Kumatetsu ritorna ad essere la bestia che è sempre stata: burbera e oziosa. Ancora una volta i due dovranno darsi man forte l’un l’altro per crescere, seppure la strada che stanno prendendo li stia definitivamente dividendo.

Mitologia e cultura orientale

È praticamente impossibile sintetizzare i molteplici significati e sfaccettature di questo film, viste le tante tematiche affrontate. Come già detto, The Boy and the Beast tratta principalmente di formazione ma anche di temi maturi sul significato della vita e della crescita personale, si serve della mitologia e cultura orientale per esplorare il concetto della trascendenza (da Gran Maestro a divinità) e per descrivere la natura umana, in grado di “dimorare le tenebre”. Tutto ciò con una storia alla portata di tutti, raccontata dall’animazione alla giapponese.

Boy and the beast: non si smette mai di crescere

Ren imita Kumatetsu allo scopo di apprendere l'arte del combattimento.
Ren imita Kumatetsu allo scopo di apprendere l’arte del combattimento.

Un genere qui sottovalutato perché sensibilmente lontano dalla nostra cultura, ma in grado di regalare opere splendide che gli occidentali non sapranno mai eguagliare. Anche nella tecnica The Boy and the Beast eccelle: disegni vivaci e colorati, animazione dinamica e capacità di regia tale fa far sembrare il tutto vivo, come un live-action. Un film da rivedere più e più volte, da cui trarre spunto per scoprire, come Ren e Kumatetsu, che ci sarà sempre da imparare e che non si smette davvero mai di crescere.

Alessandro Leoni

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