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Blitz: ecco come sono stati riscoperti i Poderi del Monte

Orti sinergici, esibizioni di bike trial, dialoghi sull’innovazione. Il tutto accompagnato da buona musica e prodotti sani e biologici. È stata una giornata di festa quella che ha caratterizzato “Blitz, l’evento organizzato dall’associazione Po.rti con il sostengo della Fondazione Banca del Monte e Cassa di risparmio di Faenza. Un format che sabato 17 giugno ha saputo unire grandi e piccoli alla riscoperta degli spazi rurali dei Poderi del Monte, una location suggestiva, valorizzata per l’occasione con eventi di varia natura.

I bambini hanno potuto mettersi alla prova con una caccia al tesoro e cimentarsi “piccoli agricoltori” con orti in grado di garantire qualità e sostenibilità. I più grandi hanno potuto discutere invece di innovazione con talks dedicati alla rigenerazione in ambito rurale e culturale. In centinaia hanno partecipato a questo evento capace di far riscoprire un patrimonio della città manfreda.

I Poderi del Monte: con Blitz tantissimi faentini alla riscoperta di questi terreni

«Quella di oggi – ha dichiarato Alberto Morini, presidente della Fondazione Banca del Monte – è stata l’accensione di un faro sul secondo pilastro su cui la Fondazione proporrà il suo agire in città: il primo ha riguardato i lavori nel complesso degli ex-Salesiani, il secondo pilastro che ci guiderà è la terra. L’evento Blitz è  l’accensione di un faro su quello che per noi è un importante patrimonio per la nostra comunità, i Poderi del Monte. Un patrimonio da conservare soprattutto dal punto di vista agricolo. Il piano triennale della Fondazione, che presenteremo a breve, riguarderà questi due pilastri»

«Bene sta facendo la Fondazione – ha commentato il sindaco Giovanni Malpezzi – a dedicare risorse in questo patrimonio della comunità, nei decenni preservato da tentativi di trasformazione. Oggi siamo in un contesto di consapevolezza di importanza verso questi patrimoni. Il mio auspicio è che la Fondazione sappia valorizzare questo patrimonio a beneficio della comunità faentina».

Blitz: la rigenerazione degli spazi come esigenza della contemporaneità

I dialoghi sull’innovazione sono stati l’occasione per fare il punto sulle best practices dall’Italia e dal mondo sulla rigenerazione degli spazi, con un focus anche sul contesto della Romagna faentina.  «Oggi parlare di rigenerazione rurale è molto difficile per molti motivi – ha spiegato Valentina Gianfrate dell’associazione Po.rti – però è anche molto facile: non c’è altro territorio al mondo come l’Italia così ricco di patrimoni che hanno bisogno di essere rigenerati e riqualificati. Rigenerato grazie alle persone, in primo luogo. Da vent’anni a questa parte c’è una nuova consapevolezza: provare a rigenerare quello che è già presente può essere un nuovo modo di vivere lo spazio. Tutto questo è possibile con la contaminazione tra settori molti diversi, creando in questo modo circoli virtuosi».

«Molti dei processi di rigenerazione – ha affermato Marco Solaroli, dell’associazione Po.rti – sono etichettati come “innovazione sociale”. Alcune di queste pratiche sono questioni in circolo da decenni, come la consapevolezza dell’importanza del coworking e l’attenzione al verde, sia sul fronte imprenditoriale ma anche culturale. La gente si riavvicina alla condivisione faccia a faccia, non mediata dal web, all’attenzione al verde e alla natura. Questa innovazione sociale offre infatti risposte creative e collaborative a problemi nuovi che emergono dal mondo contemporaneo: il ritmo del lavoro è cambiato e con esso nascono nuove esigenze per le famiglie».

Ai dialoghi hanno contribuito anche Francesco Orsini (Dip. Scienze Agrarie) con un focus sull’agricoltura urbana e Matteo Mura (Dip. Scienze Aziendali), reduce dal G7 Ambiente di Bologna, che ha posto l’attenzione sulla mettere in dialogo i mondi dell’impresa, della politica e della ricerca.

 

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