Le 7 cose da fare a Faenza durante un’epidemia (+ 1 da NON fare)

Come ormai sappiamo, il coronavirus ci ha costretti a cambiare stile di vita e abitudini e ci ha imposto il distanziamento sociale per il bene nostro e degli altri. Per questo motivo, può capitare che le nostre giornate conoscano dei momenti morti che ci piacerebbe riempire ma senza sapere come. Per questo, Buonsenso vi viene in aiuto, offrendovi una lista di possibili attività, tutte da fare a casa e tutte rigorosamente legate a Faenza!

1. Leggere Ottanta rose mezz’ora di Cristiano Cavina

Ottanta-rose-mezzora

Sul web potete trovare tantissime liste di libri da leggere e anche noi vogliamo darvi un nostro consiglio. Com’è emerso di recente, durante il 2019 il romanzo Ottanta rose mezz’ora di Cristiano Cavina è stato uno di quelli più richiesti alla Biblioteca Comunale Manfrediana. Lo scrittore casolano ci racconta la storia d’amore tra Diego, scrittore, e Sammi, titolare di una scuola di danza, in un libro che ha ricevuto ottime recensioni: un romanzo per nulla retorico che potrà suscitare sentimenti ed emozioni contrastanti nel lettore, persino indignazione in quello più perbenista: come non pensare al prorompente incipit del romanzo “Siete mai stati innamorati di una puttana?”. Ma il bello della lettura è anche questo: a ognuno di noi un libro parla in modo diverso e ci conduce in sentieri che forse mai avremmo immaginato.

2. Imparare una ricetta tipica faentina

pasta

In queste giornate stiamo un po’ tutti riscoprendo la cucina e il sapore del cibo preparato in casa senza troppe frenesie. E allora perché non cimentarsi in una o più ricette della nostra tradizione? Sul sito del Comune di Faenza potete trovare diverse ricette tipiche in cui cimentarvi e, perché no, allenarvi in vista del pranzo di Pasqua. Per esempio, vi andrebbe di imparare la Sapa (o Saba), lo sciroppo tipico della tradizione romagnola a base di mosto d’uva? Viene impiegato nella preparazione di tortelli dolci, come ingrediente per crostate o altri dolci, come condimento o allo stato puro. Per preparare la sapa occorre mettere a bollire 3 litri di mosto fresco e ben filtrato. La sapa deve bollire lentamente per circa 6-10 ore e va schiumata durante le prime ore di ebollizione. Alla fine il mosto si ridurrà di circa 2/3 rispetto alla quantità iniziale. Lasciare raffreddare e conservare in bottiglie o vasetti. Sai che figurone ai prossimi aperitivi!

3. Riscoprire la ceramica che abbiamo in casa

Quanti di noi hanno quella maiolica che vedono in casa da sempre ma di cui non conoscono bene l’origine? Questo può essere un ottimo punto di partenza per imparare qualcosa sulla nostra tradizione ceramica e su come si è evoluta nel tempo: potete iniziare con un primo approfondimento sul sito dell’Ente ceramica di Faenza oppure indagare a partire da quel libro sulla ceramica faentina che avete in casa ma che non avete mai aperto. Infine, per i bambini, si è recentemente attivato il progetto ‘A casa con l’argilla’ a cura di Ceramiche Lega, che porta nelle vostre case dei panetti di argilla con suggerimenti e video per diventare, in queste giornate di quarantena, piccoli ceramisti provetti.

4. Ascoltare la musica del Mei

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Oltre a cibo e ceramica, Faenza ha un forte legame con la musica, soprattutto quella indipendente, grazie al Mei. Ogni giorno, sul suo sito, potete trovare alcuni videoclip di musicisti della scena indie italiana: un’ottima occasione anche per scoprire nuovi artisti! Questa la selezione di ieri. Solo per citare alcuni nomi emersi negli ultimi anni possiamo realizzare una nostra personale playlist cominciando dal recente vincitore del Festival di Sanremo Diodato, che ha suonato due anni fa in piazza del Popolo, fino a Motta e Giovanni Truppi che stupirono il Teatro Masini fino a tarda notte nel 2016 e proseguendo con Pinguini tattici nucleari e Zen Circus. E la vostra playlist Mei da quali artisti partirebbe?

5. Approfondire la politica in vista delle elezioni di Faenza 2020

elezioni faenza 2020

Nei giorni scorsi è uscita la notizia di un probabile rinvio delle elezioni amministrative di questa primavera ma non c’è ancora l’ufficialità. In ogni caso, entro il 2020 si terranno le elezioni e allora tanto vale informarsi e approfondire un po’ la questione. Noi di Buonsenso nelle scorse settimane abbiamo affrontato diversi aspetti legati alla campagna elettorale: abbiamo parlato dei nomi più probabili ma abbiamo anche approfondito alcuni temi con gli esperti di ogni settore. Sul nostro sito potete trovare le interviste a Ruggero Sintoni, Luciano Caroli e Gianni Morsiani, oltre ad aver raccolto le dichiarazioni della lista Insieme per Cambiare.

6. Seguire il festival Sorelle di Corpo in streaming

sorelle di corpo

L’arte ha la grande capacità di infondere speranza e superare, con la propria forza, qualsiasi avversità. Qualche settimana fa vi avevamo parlato del festival Sorelle di corpo che si sarebbe dovuto tenere a Palazzo delle Esposizioni. Purtroppo, viste le recenti disposizioni, il progetto ha dovuto chiudere le porte al pubblico ma gli organizzatori non si sono persi d’animo e hanno deciso di spostare la loro mostra fotografica sul web. Infatti sulle pagine Facebook e Instagram dell’associazione culturale Fatti d’arte avete la possibilità di guardare e approfondire da casa l’allestimento che era stato pensato, oltre a diversi eventi che verranno proposti in streaming legati alla differenza di genere e alla celebrazione della femminilità.

7. Sfogliare un libro di foto sulla piazza di Faenza

faenza a 360°

Quale periodo migliore di questo per imparare qualcosa di più sulla propria città e sul proprio centro storico in particolare? Tutto questo si può fare con Faenza a 360°, scritto da Marco Santandrea (gestore e animatore della pagina Facebook Torre dell’orologio) e con le foto di Paolo Morelli. Qui potete trovare la presentazione in streaming. Passeggiate virtuali per scoprire sempre di più le bellezze di un centro storico che rappresenta un vero gioiello, non solo di Neoclassico. E a proposito di passeggiate…

+ 1. Posso uscire a fare una passeggiata?

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Questa è una delle domande che si sente ripetere più spesso in questi giorni. Le passeggiate non sono vietate ma sono fortemente sconsigliate, a parte per casi di necessità (portare fuori il cane, per esempio, ma sempre restando nei dintorni della propria abitazione): a questo proposito il sindaco Malpezzi ha lanciato un appello nella giornata di ieri.

Matteo Nati

Nato a Faenza nel 1993, sono laureato in Italianistica e Scienze linguistiche all’Università di Bologna. Ho insegnato per un anno all’Istituto Alberghiero di Riolo Terme ma continuo a non sapermi orientare in una cucina. Appassionato di pallacanestro, politica e storia inglese, datemi una serie tv con dialoghi ben scritti e sarò completamente vostro.

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