Arriva la “Mazurka d’inverno”, nuovo videoclip di Pietro Quinzan

Una canzone tutta romagnola che vuole essere un vero e proprio antidoto all’inverno e al freddo di questi giorni. Arriva, anche sui social, la “Mazurka d’inverno”, il nuovo videoclip di Pietro Bandini Quinzân, cantautore faentino tra i fondatori di Musica nelle Aie, il folk festival che ogni anno raduna sulle colline di Castel Raniero band provenienti da tutta Italia e migliaia di spettatori e amanti della musica, della natura e del cibo. Il videoclip della nuova canzone, di cui Pietro Quinzân ha curato parole e musiche, è stato girato con un telefonino proprio all’interno dell’azienda agricola Quinzân. Il video racconta, con simpatia e autoironia, come vincere il freddo dell’inverno attraverso la musica ritmica della mazurka e sopratutto il “brodo caldo”.

Una canzone nata per gioco, sulla scia di un’altra canzone in dialetto dedicata all’estate realizzata in precedenza da Vittorio Bonetti e al cui video, oltre Quinzân, ha partecipato anche Maria Pia Timo. «Dopo questo lavoro in cui ci siamo divertiti molto – spiega Pietro Quinzân – e che verrà lanciato solo la prossima estate, ho pensato a questa Mazurka dell’inverno, una canzone che raccontasse in maniera simpatica e demenziale come correre ai ripari dal freddo». Il video inizia con il protagonista che rientra a casa e cerca subito riparo per scaldarsi dal gelo al fianco del camino. E per allietarsi ancora di più, prende in mano la chitarra e inizia a improvvisare versi e accordi. La magia della musica fa il resto, ed ecco apparire sulla scena tutta la band. I musicisti che hanno dato vita alla “Mazurka d’inverno” sono Enrico Giorgi (clarinetto), Andrea Sarneri, (fisarmonica), Marco Nati, (chitarra classica e basso elettrico, non presenti nel video), Christian ‘Cres’ Vicari (voce) e lo stesso Pietro Bandini (voce). La regia del videoclip è di Christian Cres Vicari e il montaggio di Christian D’Alessandro.

La Mazurka dell’inverno, videoclip

Una canzone che, attraverso il ritmo della mazurka, vuole “far scaldare i tuoi piedini”. Infatti:

“Quando c’hai i piedi ghiacci
Quando c’hai la goccia al naso
Fai i fumetti dalla bocca
e le mani sono stecche”,

questa è la condizioni in cui tutti, almeno una volta – ma più probabilmente, innumerevoli volte -, ci siamo ritrovati da novembre a febbraio appena rientrati a casa. Ecco allora che la mazurca ci evoca qualche soluzione pratica:

“Nei tuoi sogni c’è la trippa,
la polenta col ragù
le castagne nel camino
e un bicchiere di bisò”

Nel corso del videoclip si esibiscono i giovani ballerini della scuola di ballo Cicognani Faenza: Camilla Gemignani, Rachele Caroli, Filippo Casini, Matteo Violani. «Filo conduttore della canzone – spiega Pietro Quinzan – è il “brodo caldo”, che accompagna tutta la musica. La “Mazurka d’inverno” vuole essere una canzone simpatica e demenziale per vincere il freddo dell’inverno». La Mazurka  è una danza di coppia con ritmo ternario diffusa in tutta l’Europa. Come il valzer, la Mazurca è una danza a volteggi su tempo ternario ma con un ritmo molto più moderato e movimenti molto più secchi accentuati dal colpo di tacco che accompagna la chiusura di ogni sequenza coreografica.

Il videoclip si conclude con le immagini del vero protagonista della canzone: una pentola di brodo caldo, quale miglior rimedio per scaldarci?

Pietro Quinzân, la musica legata alla terra e alla lingua

pietro bandiniQuinzân contadino biologico, vignaiolo e musicista, fondatore del folk festival La musica nelle Aie, dal 1996 ha dato vita al suo progetto di trovare una nuova strada alla musica romagnola suonando nelle situazioni le più varie: teatri, sagre, radio e televisione. Dopo aver pubblicato un vinile a nome Pietro Bandini (“Sguardi al cielo”), assume lo pseudonimo di Quinzàn dal soprannome in dialetto della propria famiglia; escono due album che ottengono consensi di pubblico e critica: “U ‘n piôv” del 1998 e “Lòm a mêrz” del 2003, che riceve il premio Mei come miglior disco dell’anno della regione. Canzoni da entrambi gli album vengono trasmesse a Rai Radio1 e Rai Radio 2 all’interno dei programmi “Demo”, “Caterpillar” e “Fuori Giri”. Nel 2012 esce il nuovo lavoro “Venì, venì e mi amore” edito dalla Galletti Boston che vede la collaborazione artistica di Mirko Monduzzi, chitarra e colonna dei “Saluti da Saturno” e la partecipazione di molti musicisti quali Luisa Cottifogli e Serena Bandoli alle voci, e di gruppi musicaliquali “I Musicanti di San Crispino” e i “Radis”. A giugno 2013 Quinzan riceve il prestigioso Premio “Giovanna Daffini” per la miglior interpretazione regionale col brano “Zavaj” assegnatogli dalla giuria del “Concorso Nazionale per cantastorie Giovanna Daffini” di Mantova. In questo tempo Quinzan, oltre ad aver impegnato tempo ed energie per “La Musica nelle Aie” Folk Festival, ha continuato a portare in giro per la Romagna e non solo,la sua idea di una musica legata strettamente alla sua terra e alla sua lingua, una musica che guardi sia al passato che al presente e possibilmente anche al futuro.

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